28.7.10

I am on fire with desire

Cazzo fanno marito e moglie a Brooklyn? Suonano rock invece di tirarsi i piatti. The Naked Heroes alias George Michael Jackson e Merica Lee, chitarra/voce il primo, batteria la seconda che alla donna ormai tocca tirare il carretto anche nelle band.
Disco d'esordio "99 diamonds", i pezzi non sono 99 ma sono dei piccoli gioiellini di hard-blues tutti sui due-tre minuti, pieni di riff, anima e sudore, vintage rock e con un ottimo sound.
Disco in streaming o free download su bandcamp, che volete di più.
Video promo fatto con due lire nel proprio quartiere chiamando un pò di amici tanto a vedere gente strana in giro i newyorchesi ci sono abituati.

24.7.10

Man's Gin

Erik Wunder si dimostra tipo molto interessante oltre che poli-strumentista dotato, oltre ai Cobalt e a suonare la batteria per Jarboe ma messo su i Man's Gin con altri due tizi rendendo omaggio al folk americano, ai suoni rustici, all'alcool, a due chitarre acustiche imbracciate su un "porch" davanti al sunset del Colorado. Roba abbastanza tradizionale da quel che ho sentito che mi ricorda le robe acustiche di Alice in Chains e Pearl Jam.
"Smiling Dogs" esce ad agosto per la Profound Lore, in streaming un paio di assaggi davvero interessanti.

23.7.10

Chiudi tutto che qua si vola

Me l'ha detto Peppune sulle prime note di Electric Worry mentre chiudeva le taschine del suo marsupio. Parole vere, scatta un pogo finalmente serio e mi ci butto a capofitto, dura poco ma mi diverto. Con i Baroness è stato un altro mondo tutto, concerto, pit e suoni di un altro mondo ma i Clutch sono stati all'altezza del mito che li accompagna.

Palco grande stavolta e suoni non all'altezza, soprattutto quelli della chitarra di Tim Sult, all'inizio una presenza blanda e senza il mordente giusto poi pian piano chi doveva capire ha alzato qualche cazzo di cursore ma la botta che mi aspettavo non c'è stata.
Per uno un pò all'angolo ce n'era un altro assoluto protagonista, il polpo Jean Paul Gaster, secondo me era ubriaco fradicio, suonava alla metà della velocità usuale e sfoderava una scioltezza magistrale, tocchi jazz, profondità blues e piglio rock.
Fallon è il master of ceremony della situazione, il vero preacher del rock, sudato come una merda, ingrassato parecchio, ai miei occhi era di tonaca vestito e infondeva lezioni di vita solo solo dalla mimica di mani e faccia e con una Les Paul a tracolla e un bottleneck tra le dita era l'angelo perduto degli Allman Brothers sceso sul Magnolia. E noi tutti presenti alla messa nera, ormai a briglia sciolta siamo autonomi, inizia il clap clap dal pit che contagia il palco e non il contrario come sarebbe ortodosso.
La voce che te lo dico a fare, quello ha una trachea profonda come il buco del culo di un vulcano e la vena in mezzo alla fronte si ingrossava sempre più.

Un'ora e mezza di set senza risparmiarsi saccheggiando parecchio dall'ultimo Strange Cousins e From bale street to oblivion (la coppia Electric Worry/One Eye Dollar infilata di seguito come su disco), buona rappresentanza pure da Robot Hive (The incomparable Mr. Flannery tra le prime) solo una Profits of doom da Blast Tyrant, magistrale, e poi Elephant Riders, Mice and Gods e 50,000 unstoppable watts da lacrime sull'encore.
La leggenda vuole che le scalette le buttino giù tutti, uno per serata, chissà a chi è toccato quella del Magnolia.
Il polpo Paul però l'ho visto troppo preso bene...
Per le foto rivolgetevi a gente competente.

21.7.10

Si riparte?

Penso di si, spero che l'entusiasmo che mi è tornato non sia un fuoco di paglia, sono un pò arrugginito e devo riprendere la mano e ricollegare orecchie, cervello e cuore per bene e questo blog mi ha dato una grossa mano a riprendermi un pò di libertà, a riprendermi il piacere di scrivere cazzate a modo mio.
Ne leggerete di belle, spero presto, su Noize Italia.

20.7.10

Corri

A volte è davvero troppo tardi..ma chi se ne fotte. Ancora noise e post-core, il disco è del 2008.


Se anche tu sei un fottuto ritardatario sei servito, Old Wounds.
E se ne vuoi ancora,

17.7.10

Fuh

Cazzo queste sono cose che mi piacciono, le cosiddette "scene", e fiondarsi in immersione totale per capirne affinità e differenze è roba che porta ai massimi livelli la mia misantropia congenita. Che ovviamente non posso assecondare per doveri superiori, quindi mi ci vuole più tempo.
Erano anni che non leggevo di una "scena", tanto meno italiana, questo articolo di SentireAscoltare è stato illuminante oltre che piacevolissimo da leggere perchè ben fatto (finalmente leggo qualcosa di interessante su SentireAscoltare..), Canalese noise suona un pò tirato per i capelli ma finadesso per quel che ho sentito, Dead Elephant su disco e non mi hanno fatto impazzire e Ruggine su myspace molto meglio, mi sembra che i punti di contatto siano molti, il background noise/hardcore/grind/metal c'è tutto.
Ci vuole sì pazienza e predisposizione che personalmente viene e va, ci vuole sempre un orecchio ben foderato ma attento perchè tutti ci danno sotto di brutto e non fanno roba digeribilissima ma parecchio intrigante e che riscopro con piacere. C'è molto da approfondire, magari se ne riparla ancora qui.

I Fuh mi hanno colpito subito, sono la stella che brilla meglio proprio perchè di noise hanno pochissimo ma di post-hardcore vero parecchio, giocano a fare gli equilibristi con stile, sanno suonare e conoscono quello che suonano e hanno una uguale urgenza espressiva figlia dell'esperienza hardcore, urgenza che io amo, e poi hanno bei pezzi, messi giù bene con la testa senza sacrificare la bella botta.
Il primo vero disco "Dancing Judas" è uscito nel Marzo scorso ed è un ottimo lavoro, ascoltabile in streaming qui, finisce di sicuro nella top five italiana di fine anno.

14.7.10

Avvistamento Sword


Pezzo dal nuovo Sword in uscita ad agosto, mi piace molto, è quello che mancava al precedente, un pezzo con un bel tiro, una melodia decente e un certo non so che di orecchiabile che a certo rock non deve mancare.

13.7.10

I padrini

Non è che esagero sempre io ma ieri è stato un P***o Dio di concerto dei Baroness e dubito che troverete pareri diversi in Rete.
Non è mancato niente, un set brillante con parecchia roba del Blue Album, qualcosa del Red e un pezzo del primo ep; una band affiatatissima con un tiro micidiale persino nelle parti più complesse, mai una sbavatura, un'occhiata a vuoto, una stecca delle voci, un tentennamento del batterista; l'idea di vederli suonare sul palco minore mi aveva fatto storcere il naso, situazione un pò sacrificata, ho pensato, e con suoni non adeguati, e invece è stata la scelta migliore, contatto con la band assoluto, suoni buoni (almeno per me che ero sotto, chi è stato un pò più indietro mi ha detto che erano molto peggio) ma il mio applauso scrosciante va a noi che eravamo lì, una volta tanto mi applaudo da solo, pogo, applausi, corna e tante teste che scapocciavano
senza che mai la band avesse fatto cenno.

Tanta gente presente, tanta rispetto alle mie aspettative, ci saranno state un 300 persone, e chi le ha mai viste tutte ste persone ai concerti invernali?!? la saggezza partenopea di Wolf ha suggerito l'immagine dei sorci che col caldo vengono fuori, assolutamente d'accordo.

Scatta un pogo spontaneo ma feroce già boh al terzo pezzo, l'avevo detto a Wolf "il primo pezzo del Red Album che fanno mi trasformo in bomba umana" e così fu, su Isak John Baizley apre le valvole delle corde vocali al massimo, io apro le mie ma la sfida è impari, ero carico a molla e mi scaravento sui quattro malcapitati che tenevano le posizioni per farsi le seghe davanti alle spie.
L'orgoglio di tenere botta innesca amichevoli tafferugli e metti anche il caldo porco e il sudore abbondante stando fermi era tutto un lisciare corpi bagnati. Uno schifo, c'era un odore costante di sudore misto a merda che veniva su dalle fogne che con il caldo sai come ribollivano... ma qui si fa il concerto dei Baroness o si muore.

Mi concedo i miei quattro minuti di pit selvaggio, riemergo boccheggiando/bestemmiando le sigarette che ho in corpo.
Mi scambio gli umori con un tizio in canottiera e copricapo da aviatore (!!) che mi fa " sono contento di vedere che ai concerti c'è ancora gente seria che poga", che complimentone ragazzi, mi sono davvero commosso.

Il set fila via liscio e sudatissimo sopra e sotto il palco, John accenna un crowd surfing che non lo porta lontanissimo ma è il suo modo informale per rendere grazie all'audience caldissima, dopo apre il suo cuore, l'ho visto sincero quando ha ringraziato tutti più e più volte, alcuni trotterellini europei mi hanno raccontato che a Londra e Innsbruck un set di un'ora precisa e fuori dai coglioni senza ai nè bai.

Serata top, ci sta pure la "gentile richiesta" di Dyers Eve sparata dalle panze alcoliche di Macello Magnolia per la mia immensa felicità, torno a casa a pezzi canticchiando Isak.

7.7.10

Vanzago burning

Uhm.. per annoiarsi si annoia, lo sguardo satanico ce l'ha "embedded" in quella faccetta di culo, il sorrisetto beffardo ce l'ha anche quando viene rimproverato ( e ti guarda fisso negli occhi), se preso bene scapoccia sui Led Zeppelin, direi che tra poco possiamo metterci all'opera.


6.7.10

Minchia ritornano pure i Trumans Water. Dopo i Polvo e i Pavement ( mi sa solo live ma potrei sbagliarmi) anche i TW e l'amarcord continua, a dire il vero non li ascolto da secoli, God Speed the Punchline del '94 campeggia davanti a me in vinile ossia inascoltabile per adesso ma li ricordi belli storti e stonati come piaceva a me ai tempi.
Continuano anche con le copertine patchwork, a volte davvero non cambia un cazzo, come ascoltarsi NothingFace come se fosse solo la decima volta e pensare di aver assimilato tutto compreso i titoli dei pezzi, impossibile.

Non so se con i Rangda avrò la stessa pazienza, la loro schizofrenia a volte mi infastidisce, pezzi caotici si alternano a jam acide alla Earthless e a situazioni down "prese bene", Arboreutum, Earth, quelle cose lì. Preferisco questa "latata" di qua.
False Flag val bene un ascolto, io penso tanto tanto intensamente con il cuore e con la mente, e una mano sul portafoglio, al mio regalo di compleanno, mancano 23 giorni, di sicuro lo "scarto" prima echecazzo!
Ho bisogno di nuova artiglieria, il mio portatile a.k.a. Babbobastardo dopo cinque anni e mezzo di onorata carriera ha bisogno di andarsene affanculo e non vedo l'ora di accompagnarlo. Sono stato sedotto dalla Mela, vediamo che ne esce.