31.1.11
Vanessa Van Basten - Porzellangasse
A distanza di mesi lo continuo ad ascoltare ed è sempre come entrare in un mondo a parte, l'esperienza di ascolto in cuffia è ultraterrena. Uno dei dischi italiani dello scorso anno, scoperto tardi, nel 2011.
Peccato che sembra si siano un pò persi, 'on hiatus' come dicono gli anglosassoni.
29.1.11
Doom for the (Black) Masses: Interview: Conrad Sundholm of Sunn O)) amplificati...
Doom for the (Black) Masses: Interview: Conrad Sundholm of Sunn O)) amplificati...: "For those of you who are guitar players, and into underground metal or just into vintage amplifiers, you have probably heard of Sunn amplifi..."
Prendetene e ascoltatene tutti
Prendetene e ascoltatene tutti, Sludge Swamp ha pubblicato la terza compilation "molock" con band senza contratto. Me la sono divorata.
Conoscevo già diverse (poche) band, molte non mi hanno impressionato, un paio mi hanno solleticato le orecchie, Bastard Son of Affluence Blues, Home e Boar.
Ho recuperato i dischi dei primi due e sulla lunga distanza l'interesse è scemato, sui Boar invece la gayna cresce ad ogni ascolto dell'ep.
Conoscevo già diverse (poche) band, molte non mi hanno impressionato, un paio mi hanno solleticato le orecchie, Bastard Son of Affluence Blues, Home e Boar.
Ho recuperato i dischi dei primi due e sulla lunga distanza l'interesse è scemato, sui Boar invece la gayna cresce ad ogni ascolto dell'ep.
Mente libera
L'esperienza Godspeed You Black Emperor mi ha seccato le fauci. Davvero. L'inizio del set con Moya mi ha lasciato a bocca spalancata e lingua felpata nonostante la birra ghiacciata tra le mani.
Ero curioso di sentire e capire come proponessero dal vivo le loro composizioni e mi sento di dire che sono eseguite con la stessa precisione del disco ma con un'intensità enorme, amplificata dalla situazione live.
In otto/nove sul palco, tre chitarre, due bassi, una batteria, percussioni, violino e contrabasso, i Godspeed sono un reggimento di intensità ineguagliabile, perfino nei momenti rarefatti, ma non sono degli automi, ho avuto l'impressione in un paio di occasioni che si infilassero per un attimo in situazioni caotiche.
Pubblico delle grandi occasioni, come si diceva una volta. Il Live di Trezzo era bello pienotto e sì che è un posto grande, il concerto non era economico ma c'era un botto di gente di ogni età.
C'è un so che di nerd nel vedere una band come i GSYBE, non poghi, non canti i cori, non alzi corna al cielo e applaudi quando lo fanno tutti ossia alla fine.
Non è un classico concerto rock ma loro suonano con la stessa intensità di una rock band.
Che non fosse roba per gente superficiale l'avevo capito a suo tempo ma vedere la compostezza del pubblico, in silenzio (o quasi), in stato mentale tra l'estasiato, lo spirituale, lo psichonauta, mi ha confermato che i Canadesi hanno uno status di culto assoluto, godono di una reverenza da band di altissimo livello. Metti poi che hanno tanto materiale per farsi dei bei viaggi..Personalmente Moya, Lift.. e Gathering Storm mi hanno ammutolito e come sempre accade quando un concerto ti lascia qualcosa, ne voglio infinitamente ancora.
La setlist da setlist.fm:
Hope Drone [intro]
Moya
Albanian [inedito]
Dead Metheny [movimento di Providence]
Chart #3 [movimento di Static]
World Police and Friendly Fire [movimento di Static]
Lift Yr. Skinny Fists, Like Antennas to Heaven... [movimento di Storm]
Gathering Storm [movimento di Storm]
The Sad Mafioso [movimento di East Hastings]
Ero curioso di sentire e capire come proponessero dal vivo le loro composizioni e mi sento di dire che sono eseguite con la stessa precisione del disco ma con un'intensità enorme, amplificata dalla situazione live.
In otto/nove sul palco, tre chitarre, due bassi, una batteria, percussioni, violino e contrabasso, i Godspeed sono un reggimento di intensità ineguagliabile, perfino nei momenti rarefatti, ma non sono degli automi, ho avuto l'impressione in un paio di occasioni che si infilassero per un attimo in situazioni caotiche.
Pubblico delle grandi occasioni, come si diceva una volta. Il Live di Trezzo era bello pienotto e sì che è un posto grande, il concerto non era economico ma c'era un botto di gente di ogni età.
C'è un so che di nerd nel vedere una band come i GSYBE, non poghi, non canti i cori, non alzi corna al cielo e applaudi quando lo fanno tutti ossia alla fine.
Non è un classico concerto rock ma loro suonano con la stessa intensità di una rock band.
Che non fosse roba per gente superficiale l'avevo capito a suo tempo ma vedere la compostezza del pubblico, in silenzio (o quasi), in stato mentale tra l'estasiato, lo spirituale, lo psichonauta, mi ha confermato che i Canadesi hanno uno status di culto assoluto, godono di una reverenza da band di altissimo livello. Metti poi che hanno tanto materiale per farsi dei bei viaggi..Personalmente Moya, Lift.. e Gathering Storm mi hanno ammutolito e come sempre accade quando un concerto ti lascia qualcosa, ne voglio infinitamente ancora.
La setlist da setlist.fm:
Hope Drone [intro]
Moya
Albanian [inedito]
Dead Metheny [movimento di Providence]
Chart #3 [movimento di Static]
World Police and Friendly Fire [movimento di Static]
Lift Yr. Skinny Fists, Like Antennas to Heaven... [movimento di Storm]
Gathering Storm [movimento di Storm]
The Sad Mafioso [movimento di East Hastings]
23.1.11
Il bel Ciccè
Due film al cinema in una settimana dopo quattro in due anni e qualche mese, più o meno l'età del mio Lemmy. Niente male, forse mi sono sbloccato, diciamo che una grossa mano me l'ha dato H3G con la carta gold del GrandeCinema, un film alla settimana aggratis nei cinema che dicono loro per i film che dicono loro ma sono cascato sempre bene.
E così oggi in una domenica fredda ma bellissima per il sole che finalmente c'era e si vedeva, in solitaire mi sono imbarcato sul mio bel trenino con gingillino bello carico di roba da sentire diretto verso "Vallanzasca - gli angeli del male". Bello Bello Bello. E crudissimo. Sangue e omicidi a manetta, e quelli con armi da fuoco sono i meno cruenti.
Avevo rivalutato Rossi Stuart dopo Romanzo Criminale ma la sua versione del bel Renè è ottima.
Aiutati entrambi dalla natura, attore e personaggio hanno entrambi due facce di culo e anzi è il secondo che mi ha reso simpatico il primo. Sono uscito dal cinema che mi sentivo molto Renè.
I film ambientati a Milano, soprattutto se anni Settanta, mi piacciono sempre di più. Ieri sera per esempio mi sono bloccato un'ora su Il Belpaese del '77 di Salce con Villaggio solo per le esterne lungo il Naviglio Grande, allora bello pieno di acqua e penso percorso dalle chiatte commerciali e di movimento terra et simili. E godo fortissimo con le esterne dei film di Pozzetto degli anni Ottanta.
Interessante anche la colonna sonora "moderna" poi scoperto essere stata firmata da "quella band pugliese che mi porta tanta sfiga che manco la nomino", per fortuna la voce del cantante che mi fa seccare i coglioni si sente solo sui titoli di coda.
La mia colonna sonora della giornata sono stati i The Grand Astoria e il recentissimo Omnipresence.
Russi di San Pietroburgo hanno imparato come fossero indigeni la lezione dell'hard-rock americano mischiandolo a tracce di stoner e psichedelìa. Materia per niente facile per un disco di nove tracce e con il minutaggio medio di cinque minuti a pezzo che non mi ha ancora stancato, anzi.
Primo bel bel disco del 2011.
Il pezzo del video non è dal nuovo disco ma spacca.
E così oggi in una domenica fredda ma bellissima per il sole che finalmente c'era e si vedeva, in solitaire mi sono imbarcato sul mio bel trenino con gingillino bello carico di roba da sentire diretto verso "Vallanzasca - gli angeli del male". Bello Bello Bello. E crudissimo. Sangue e omicidi a manetta, e quelli con armi da fuoco sono i meno cruenti.
Avevo rivalutato Rossi Stuart dopo Romanzo Criminale ma la sua versione del bel Renè è ottima.
Aiutati entrambi dalla natura, attore e personaggio hanno entrambi due facce di culo e anzi è il secondo che mi ha reso simpatico il primo. Sono uscito dal cinema che mi sentivo molto Renè.
I film ambientati a Milano, soprattutto se anni Settanta, mi piacciono sempre di più. Ieri sera per esempio mi sono bloccato un'ora su Il Belpaese del '77 di Salce con Villaggio solo per le esterne lungo il Naviglio Grande, allora bello pieno di acqua e penso percorso dalle chiatte commerciali e di movimento terra et simili. E godo fortissimo con le esterne dei film di Pozzetto degli anni Ottanta.
Interessante anche la colonna sonora "moderna" poi scoperto essere stata firmata da "quella band pugliese che mi porta tanta sfiga che manco la nomino", per fortuna la voce del cantante che mi fa seccare i coglioni si sente solo sui titoli di coda.
La mia colonna sonora della giornata sono stati i The Grand Astoria e il recentissimo Omnipresence.
Russi di San Pietroburgo hanno imparato come fossero indigeni la lezione dell'hard-rock americano mischiandolo a tracce di stoner e psichedelìa. Materia per niente facile per un disco di nove tracce e con il minutaggio medio di cinque minuti a pezzo che non mi ha ancora stancato, anzi.
Primo bel bel disco del 2011.
Il pezzo del video non è dal nuovo disco ma spacca.
20.1.11
Timpulata
Già, ogni tanto penso di non essere nel posto giusto, è da un bel pò che non mi entusiasmo davanti a una band italiana su un palco. Che poi di band italiane ne vedo poche perchè ne girano poche ( e non sono io che giro poco..) o sono io a dover scendere a compromessi su cosa/come/dove guardare/andare.
Alzo corna tese per l'appuntamento di mercoledì 26 all'Acropolis di Vimercate con Loud Nine e Bang Bangalow.
L'evento è il primo della serie A Light in the Fog, un nome, un perchè, soprattutto in questo periodo di inverno grigissimo.
Nebbia permettendo, dovrei esserci con tutto il mio grandissimo supporto, ho bisogno assoluto di assaporare la polvere di un palco. I Loud Nine potrebbero essere l'ennesima conferma di quanto sono cazzuti dal vivo, i Bang Bangalow spero davvero mi stupiscano perchè il promo di un paio di anni fa, scoperto qualche settimana fa, è molto valido e mi ha messo una bella scimmia addosso.
Se invece fossi nel posto giusto, solo domani, in mezzo a quei terroni di Palermo, non ci penserei due volte a rompermi le gambe al Palab davanti agli SWA, duo basso e batteria selvaggio ed essenziale, grondanti di groove e di cazzeggio.
EP nuovo di pacca già uscito per la ottima 800A records e in streaming su Bandcamp. Che "timpulata"! Avevo il dito caldissimo e ho già preso il cd+ download già in cascina.
Alzo corna tese per l'appuntamento di mercoledì 26 all'Acropolis di Vimercate con Loud Nine e Bang Bangalow.
L'evento è il primo della serie A Light in the Fog, un nome, un perchè, soprattutto in questo periodo di inverno grigissimo.
Nebbia permettendo, dovrei esserci con tutto il mio grandissimo supporto, ho bisogno assoluto di assaporare la polvere di un palco. I Loud Nine potrebbero essere l'ennesima conferma di quanto sono cazzuti dal vivo, i Bang Bangalow spero davvero mi stupiscano perchè il promo di un paio di anni fa, scoperto qualche settimana fa, è molto valido e mi ha messo una bella scimmia addosso.
Se invece fossi nel posto giusto, solo domani, in mezzo a quei terroni di Palermo, non ci penserei due volte a rompermi le gambe al Palab davanti agli SWA, duo basso e batteria selvaggio ed essenziale, grondanti di groove e di cazzeggio.
EP nuovo di pacca già uscito per la ottima 800A records e in streaming su Bandcamp. Che "timpulata"! Avevo il dito caldissimo e ho già preso il cd+ download già in cascina.
19.1.11
Band crawling
Mi sto infognando sempre più pesantemente nei "legal download" (gli illegal sono ormai pane quotidiano) di band emergenti e in cerca di contratto per una questione caldissima di cui spero di svelare tutti i dettagli al più presto.
In questo Bandcamp, non finirò mai di dirlo, è una risorsa fondamentale, è già adesso immensamente meglio di quello che era myspace all'apice del suo successo e che oggi non è più a causa di un restyling pessimo e di una usability crollata.
Sto ascoltando parecchia roba in questi giorni, molta interessante ma poca è focalizzata sul taglio artistico del progetto.
I Your Highness, da Antwerp in Belgio, sembrano essere una bella promessa, in bilico tra primi Mastodon e primissimi Baroness.
I pezzi su Bandcamp sono solo tre ma li ascolto almeno una volta al giorno e hanno un suono eccellente. Non so in che mani finiranno ma occhio che potrebbero fare un bel botto.
In questo Bandcamp, non finirò mai di dirlo, è una risorsa fondamentale, è già adesso immensamente meglio di quello che era myspace all'apice del suo successo e che oggi non è più a causa di un restyling pessimo e di una usability crollata.
Sto ascoltando parecchia roba in questi giorni, molta interessante ma poca è focalizzata sul taglio artistico del progetto.
I Your Highness, da Antwerp in Belgio, sembrano essere una bella promessa, in bilico tra primi Mastodon e primissimi Baroness.
I pezzi su Bandcamp sono solo tre ma li ascolto almeno una volta al giorno e hanno un suono eccellente. Non so in che mani finiranno ma occhio che potrebbero fare un bel botto.
16.1.11
roll again
Non avrei mai neanche sperato di vedere i Godspeed You Black Emperor! dal vivo, entità mutaforme (la loro importanza l'ho capita dieci anni dopo) dei miei anni Novanta, e invece il 27 al Live di Trezzo tornano per due date italiane (la seconda è Bologna il giorno prima) per il tour reunion. Biglietto fatto, felice come un puffo.
11.1.11
Abraham
Non tratto cose serie...e non seguo il post-core come un paio di anni fa. Per dire, le nuove release dei The Ocean le ho saltate a piè pari e l'ultimo Intronaut mi ha lasciato freddo, è roba che mi ha stancato se declinata seguendo pedissequamente i maestri del genere.
Gli Abraham però suonano interessanti e abbastanza freschi da tenermi incollato ad ascoltare tutti i pezzi sul loro myspace tratti dal debutto che esce tra qualche giorno su Pelagic records.
La casualità, richiesta di amicizia su myspace, un paio di brani ascoltati e via con Accept.
Anche la Pelagic va tenuta d'occhio, oltre a essere etichetta che pubblica e gira attorno ai The Ocean, ha un paio di acts interessanti come Nebra e God is an astronaut che mi hanno solleticato la corteccia cerebrale a puntino.
9.1.11
'n ci ho un cazzo da fare....
....e stavo cercando una buona app per iphone per scrivere post su piattaforma blogger.
C'e'Blogpress a pagamento per poco piu' di un paio di euro ma ho appena scaricato Blogwriterlite che sto giusto testando. Non sembra ci sia la possibilita' di caricare immagini ne' inserire link e la cosa e' molto limitante ma per il resto sembra che faccia bene il suo porco lavoro.
C'e'Blogpress a pagamento per poco piu' di un paio di euro ma ho appena scaricato Blogwriterlite che sto giusto testando. Non sembra ci sia la possibilita' di caricare immagini ne' inserire link e la cosa e' molto limitante ma per il resto sembra che faccia bene il suo porco lavoro.
3.1.11
Top albums 2010
Scrivo dalla terra delle Bestie. Negli ultimi due giorni sono stato risucchiato in un inferno di portate, giochi con le carte tipo cucù, 31, settemmezzo, scala 40 dove ho lasciato già 15 euro ( alla faccia del parentame..), un'apocalisse di gente dal mezzo anno fino ai cadaveri, roba da mettere a durissima prova il mio sistema nervoso, i miei pochissimi capelli e la mia misantropìa regina.
Roba da voler scappare dopo 24 ore, e ancora c'è un circo nelle altre stanze.
Roba da voler prendere un treno localaccio che si fa tutte le fermate per poter stare un pò tranquillo a leggere e ascoltare musica per tre ore abbondanti.
Fortuna che qualche giorno prima ho avuto un break per buttare giù la classifica dei miei migliori diesci dischi del 2010.
Ne ho buttato giù una molto più estesa fino alla quarantesima posizione per il mondo stoner/psichedelico, una per gli Italians e una per il metal estremo.
Per adesso posto i migliori dieci più qualche altra classifica che verrà pubblicata presto su perkele.it
Vorrei commentarli ma non ho tempo, le bestioline bussano alla porta capeggiate da mio figlio..per adesso passo e chiudo.
La sezione del miglior live è sicuramente parziale e discutibile ma così, a freddo, il live dei Fu Manchu e Baroness è stato per me il top in primis per il divertimento, non mi capita spesso di avere già il fiatone a metà concerto.
Stesso discorso per "Non è mai troppo tardi", di roba ignorata al momento dell'uscita ne ho scoperta tanta ma se avessi ascoltato il disco degli Horseback al momento giusto la classifica del 2009 sarebbe stata diversa.
A inizio anno mi ero ripromesso di ascoltare più roba italiana e in effetti allargando il campo di indagine ho trovato diversa roba valida e parecchia è tra i primi cinque.
Ssarà scontato dirlo ma è stato un anno strapieno di roba buona.
Commenti, pernacchie, parolaccie sono sempre bene accette.
01.Quest For Fire - Lights From Paradise
02.Tame Impala - Innerspeaker
03. White Hills - S/t
04. Kylesa - Spiral Shadow
05.Fatso Jetson - Archaic Volumes
06.Black Mountain - Wilderness Hearth
07.Beehover - Concrete catalyst
08.Bongripper - Satan Worshipping Doom
09, Titan- Sweet Dreams
10. Dead Weather - sea of cowards
TOP ALBUM ITALIANI 2010
01 The Secret - Solve Et Coagula
02. Marnero - Naufragio Universale
03. Gandhi's Gunn - Thirtyeahs
04, Fuh - Dancing Judas
05 Manthra Dei - EP
Disco rivelazione del 2010
Tame Impala - Innerspeaker
Disco delusione del 2010
Earthride - something wicked
Disco speranza 2011
Crowbar
Miglior concerto del 2010
Fu Manchu @Latte+, Brescia/Baroness @ Magnolia, MI
Non è mai troppo tardi
Horseback - Invisible Mountain (2009)
Iscriviti a:
Post (Atom)

