27.9.11
25.9.11
Due stronzate su The Hunter le scrivo anche io
Godetevi il video ma soprattutto il pezzo qua sopra perchè è uno
dei migliori del nuovo disco dei Mastodon, con una special guest di
Scott Kelly che attacca al al 1'26" in tutta la sua rawness.
Due stronzate su The Hunter le scrivo anche io e le chiarisco subito, è un gran bel disco. Era impensabile aspettarsi un Crack in the skye 2 e personalmente neanche lo volevo, volevo invece un disco compatto e vario che prendesse l'ennesima esperienza sonora di CITS e la inglobasse dentro lo stile Mastodon.
Questo è The Hunter, un piccolo bignami di tutto quello che hanno fatto i Mastodon finadesso, pezzi concisi sotto i cinque minuti tranne The Hunter e The Sparrow, tantissima carne al fuoco, Mastodon style, accenni di psichedelìa progressive, vocals meno intrecciate rispetto al disco precedente, probabilmente più gestibili dal vivo il chè è un bene; qualche pezzo paraculo come Curl of the Burl, dei capolavori come Spectrelight e The Hunter, The Tickening, roba muscolare e dal grandissimo respiro melodico come Blasteroid e Octopus has no friends, reminescenze di CITS (Stargasm) e si anche quel divertessment che è Creature Lives sta bene dove sta, è un esercizio vocale e melodico buttato lì in mezzo che non c'entra un cazzo con il resto e per un attimo ho pensato di aver scaricato una versione fake del disco..
E su tutto, sovrasta una produzione e dei suoni ENORMI, con il basso di Troy Sanders che fa male, sentite su Black Tongue per esempio.
Non sono il primo e neanche l'ultimo a scriverne due stronzate e a mettere il link, quindi, finchè dura...
20.9.11
Americana
Non c'è casualità nello sprofondare dentro 'Sage', il nuovo disco degli Across Tundras, e iniziare a leggere 'Sutree' di McCarthy.
Musica e testo non parlano lo stesso linguaggio ma parlano della stessa terra, America rurale musicata su composizioni che sanno di terra e fango, polvere e sangue raggrumato.
Ho già fatto qualche passo dentro la bibliografia di McCarthy (Non è un paese per vecchi e La strada), con gli Across Tundras sono all'inizio e ci sono ben sei dischi da ascoltare e digerire, tutti in streaming su bandcamp ma a leggere e sentire dovremmo essere tranquillamente sulla stessa linea d'onda, un filone americano che gradisco moltissimo, in mezzo ad Arboreutum, Pontiak, ultimi Earth, i lavori solisti di Von Till e Kelly.
Musica e testo non parlano lo stesso linguaggio ma parlano della stessa terra, America rurale musicata su composizioni che sanno di terra e fango, polvere e sangue raggrumato.
Ho già fatto qualche passo dentro la bibliografia di McCarthy (Non è un paese per vecchi e La strada), con gli Across Tundras sono all'inizio e ci sono ben sei dischi da ascoltare e digerire, tutti in streaming su bandcamp ma a leggere e sentire dovremmo essere tranquillamente sulla stessa linea d'onda, un filone americano che gradisco moltissimo, in mezzo ad Arboreutum, Pontiak, ultimi Earth, i lavori solisti di Von Till e Kelly.
19.9.11
Coroner live
Check the mic. Primo post dalla app di Blogger. I Coroner spaccano ancora il culo ma Tommy T. Baron di più.
Che su disco fossero avanti, soprattutto nell'ultima produzione, ne eravamo convinti in quattro gatti già nei primi Novanta ma sentire Tommy macinare quel tipo di riff così malati oggi dopo vent'anni ed essere attuale, beh, cazzo la malapianta non muore mai.
Cazzo Ron Royce oggi è un pelato come tanti, come me, abbastanza tonico e vocalmente ancora capace di quel grigno caratteristico, Marky suona ancora incisivo e fluido come allora, sembra che non sia passato tutto questo tempo e la buona notizia oggi è che i Coroner non sono ancora delle mummie.
Se qualcuno su un palco mi tiene incollato per una buona mezz'ora e mi fa passare l'astinenza da tabacco quando sono infoiato - ai concerti, quasi sempre - allora sta facendo un ottimo set.
Ok il tempo di due tiri e subito dentro, un giro al bancone e via a scapocciare che è il momento di 'Semtex Revolution'.
Potevano chiudere così e invece si sono lanciati su una versione di Purple Haze inutile e una Tanz Mussolini imbarazzante con uno special guest italiano di minchia che rappava. Ma baffanculo buffone, datece er metallo porco il clero!!
Cazzo Ron Royce oggi è un pelato come tanti, come me, abbastanza tonico e vocalmente ancora capace di quel grigno caratteristico, Marky suona ancora incisivo e fluido come allora, sembra che non sia passato tutto questo tempo e la buona notizia oggi è che i Coroner non sono ancora delle mummie.
Se qualcuno su un palco mi tiene incollato per una buona mezz'ora e mi fa passare l'astinenza da tabacco quando sono infoiato - ai concerti, quasi sempre - allora sta facendo un ottimo set.
Ok il tempo di due tiri e subito dentro, un giro al bancone e via a scapocciare che è il momento di 'Semtex Revolution'.
Potevano chiudere così e invece si sono lanciati su una versione di Purple Haze inutile e una Tanz Mussolini imbarazzante con uno special guest italiano di minchia che rappava. Ma baffanculo buffone, datece er metallo porco il clero!!
14.9.11
11.9.11
Il mio 11 settembre 2001
L'11 Settembre non è ancora finito e già mi hanno sfrantecato il cazzo con ste commemorazioni. Basta.
Super massimo rispetto per tutti ma basta. Un pò come le commemorazioni su De Andrè, ogni pirito che faceva lo commemoriamo.
Dov'ero l'11 settembre? in un negozio di dischi a Palermo, Track dischi, che da anni non esiste più, al suo posto un negozio di occhiali se non erro, meglio che l'ennesimo baretto/rosticceria da due soldi che da tempo tappezzano la città. Chè quello del mangiare è un business che a Palermo non muore mai, chiude qualsiasi tipo di negozio ma il cibo resiste a ogni crisi, almeno questa è la mia impressione.
Ma non divaghiamo, stavo scartabellando la vaschetta dei cd, avevo appena scelto Toxicity dei System of a down quando alzo lo sguardo sul video del negozio che solitamente mandava MTV.
Vedo sto aereo che si schianta sul grattacielo e mi chiedo chi cazzo è quel genio di un regista che ha concepito un plot del genere per un video musicale. Ma soprattutto di che band è sto video.
Ecco, stop alle commemorazioni, alle parole vuote, alle opinioni del cazzo, bastano le immagini, le dovrebbero mandare a rotazione continua oggi, bastano queste.
Super massimo rispetto per tutti ma basta. Un pò come le commemorazioni su De Andrè, ogni pirito che faceva lo commemoriamo.
Dov'ero l'11 settembre? in un negozio di dischi a Palermo, Track dischi, che da anni non esiste più, al suo posto un negozio di occhiali se non erro, meglio che l'ennesimo baretto/rosticceria da due soldi che da tempo tappezzano la città. Chè quello del mangiare è un business che a Palermo non muore mai, chiude qualsiasi tipo di negozio ma il cibo resiste a ogni crisi, almeno questa è la mia impressione.
Ma non divaghiamo, stavo scartabellando la vaschetta dei cd, avevo appena scelto Toxicity dei System of a down quando alzo lo sguardo sul video del negozio che solitamente mandava MTV.
Vedo sto aereo che si schianta sul grattacielo e mi chiedo chi cazzo è quel genio di un regista che ha concepito un plot del genere per un video musicale. Ma soprattutto di che band è sto video.
Ecco, stop alle commemorazioni, alle parole vuote, alle opinioni del cazzo, bastano le immagini, le dovrebbero mandare a rotazione continua oggi, bastano queste.
Girin Girello
Rimango ancora in attesa di ascoltare il disco che mi spacchi, mente, corpo, cervello e membra quest'anno. Secondo le mie statistiche certe illuminazioni arrivano proprio dopo l'estate.
Sembra interessante il progetto MonstrO dell'ex chitarrista dei Torche Juan Montoya, ci sono due pezzi in streaming sul loro Facebook, poi se vi piace qua c'è tutto il disco 'S/T', cover qui a fianco.
Ascoltando solo lo streaming, finalmente ritrovo la pacca dei Torche che mi piacciono cazzo.
In mezzo ci sta anche il piccolo Kyle Sanders fratello del maggiore Troy dei Mastodon, prodotto dal cantante degli Alice in Chains William Duvall.
Alla new sensation Heavy Breath, niente male ma nulla che mi ha solleticato le orecchie per bene, segnalata da Metal Injection, meglio gente navigata come i Primate, all-star band capitanata da Kevin Sharp dei Brutal Truth. Il fatto che ci stia in mezzo Bill ' non il roscio ma l'altro' Kelliher dei Mastodon non sposta di una virgola il fatto che è nata e morirà come band underground.
Appena firmato per Relapse si aspetta il full-lenght dopo l'antipasto dell'EP dello scorso anno 'Draw Back a Stump'.
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