31.5.10
Colin ha prodotto, mixato, aggiustato, messo toppe, era il tizio a cui la Earache si rivolgeva per le sue band prima della "Tampa mania", è il tizio che ha costruito il sound di svolta dei Carcass con Heartwork, è il tizio che ha tirato su il muro di Soul of a new machine dei Fear Factory e poi Napalm Death, Bolt Thrower, Machinehead e altra gentaglia cafona.
Qui una breve bio scritta dalla sua ex moglie nonchè manager per venti anni, qui invece una bellissima intervista piena di aneddoti, retroscena e dettagli tecnici sull'arte della registrazione.
Colin mi è ripiombato addosso dopo un mesetto che ho finito di leggere Choosing Death, imprescindibile per conoscere come nasce il death metal, e il grind in misura minore, negli anni '80.
Va da sè che il libro si legge di un fiato, ho trovato molto interessante la storia dei Napalm Death che fa da filo rosso un pò a tutto il libro, gli alti e bassi del death/grind sono accompagnati quasi continuamente dai bassi e alti della band che, ho avuto la conferma, non ha mai raccolto quanto doveva.
Altrettanto interessante è leggere come la Earache riesce a far sfondare alcune sue bands negli Usa essenzialmente con contratti di licenza con le major che prendono sempre più campo quanto più la Earache lo lascia. L'esplosione del death negli Usa è stata deflagrante ma si è sgonfiata nel giro di tre anni, gente che ha fatto il botto e subito dopo si è trovata senza un soldo e senza contratto.
Unica eccezione i Morbid Angel.
Pochissimo lo spazio riservato alla scena svedese e di Goteborg in particolare che mi interessa molto, e Swedish Death Metal già in canna dovrebbe soddisfarmi.
Parlando di gente dalla vita psicolabile, Con me all'inferno - la vita di Jerry Lee Lewis è un libro perfetto. Mostro sacro del rock'n'roll in salsa boogie, alcolista, invasato religioso, incarnazione di Satana in persona, puttaniere e soprattutto autentico sbeffeggiatore del suo pubblico capace di mandarlo affanculo da sopra il palco prima ancora di iniziare un concerto. The Killer è stato un grandissimo.
Che Satana l'abbia in gloria finchè è ancora in vita.
6.1.09
Un nuovo inquilino all'inferno
Dunque da dove cominciamo.. Ron Asheton (degli Stooges, bestia!) è passato a miglior vita a 60 anni nella sua casa di Ann Arbor, sobborgo di Detroit, Michigan. Forse un infarto. E dire che in questi giorni bazzico da quelle parti..Sto leggendo una bio non ufficiale degli MC5, 'Sonically Speaking - a tale of revolution and rock'n'roll' uscita nel 2007 e recuperata qualche settimana fa a Londra. Storie affascinanti di 'factory rats', di working class, rivoluzione, droghe, sesso libero e volumi esagerati. Se potessi essere catapultato da qualche parte d'America quarant'anni fa scegliere assolutamente Detroit a partire dal '66, la provincia dell'Impero, un posto dove essere assolutamente.
E a proposito di bios, leggo che ce ne sono due in preparazione, una di Dan Lilker, curiosa perchè il personaggio senz'altro interessante non rappresenta (ancora) qualcuno da (auto) celebrare con una bio. Chissà che ne verrà fuori; e una su Cliff Burton dell'attivissimo Joel McIver, quella della bio argentata dei Metallica e rosso sangue degli Slayer di cui è già uscita la versione italiana.
E domani inauguriamo il nuovo anno di ipnosi davanti a un palco con i Nadja al Magnolia. Il duo mi sfranteca i coglioni alla lunga ma una birretta ( o è meglio un vin brulè??) e tante cazzate con qualche amico ci sta tutto.
E' caduta un botto di neve da stanotte, quasi ininterrottamente, il parchetto sotto casa mia è totalmente bianco, ci sono i ragazzi che addubbano le rampe di neve e scendono dalla collinetta con lo snowboard. Se ci fosse Cucù lo lancerei anche io, bello imbottito nel tutone da omino Michelin. La pace interiore che mi mette la neve, e in generale il bianco, ha pochi concorrenti.
20.6.08
La grande famiglia dei fuori di testa
Sono rimasto in famiglia e ho portato a casa Lords Of Chaos che è un must e che inseguivo da tempo e la bio dei Sabbath "Sabbath Bloody Sabbath" del solito McIver, lo stesso della bio sugli Slayer, quasi 400 pagine "of the gloriously chaotic career of Black Sabbath".
Già azzannato Lords Of Chaos, interessantissima sin dalle prime battute, lampante il pensiero che quel gruppetto di soggettoni fosse davvero fuori di testa nonostante una manciata di dischi splendidi.

Rimanendo in tema di bio che ci piacciono tanto, è appena uscita una bio in italiano su Iggy Pop "IGGY POP CUORE DI NAPALM" scritta a quattro mani da Gabriele Lunati e Andrea Valentini (sempre interessanti i suoi articoli su Black Milk) per Stampa Alternativa.
La attendevo da tempo, ho evitato di prendere una bio dell'Iguana a Londra perchè sapevo dell'uscita di questa che è un lavoro inedito e non la traduzione di un testo già edito in lingua inglese.
I tizi iniziano il giro promozionale con due date, una a Milano il 27 giugno, l'altra il 27 agosto alla Festa di Radio Onda d'Urto a Brescia. Io dovrei esserci a Milano, è un venerdì, ottima occasione per fare un pò di casino in giro.
PER COMPRARE IL LIBRO ONLINE:
La Feltrinelli
BOL
Stampa Alternativa
Libreria Universitaria
Maispeis
E giusto per capire della portata enorme del tizio in questione: