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23.9.08

We come from San Francisco, Callifuckingfornia

Gente come i Dzjenghis Khan meritano assoluto rispetto. Lo merito anche io, gli ho comprato quel bello ma  pidocchiosissimo cd omonimo al concerto la scorsa stagione del Cox. Ho anche il numero di telefono del batterista, esaltatissimo a fine concerto e di grande compagnia, che mi ha lasciato sul retro copertina del cd (il booklet era un sogno..), si potrebbero fare degli scherzi telefonici nè? Uno scappato di casa che prima del tour lavorava in una pizzeria, ha mollato tutto per imbarcarsi nel tour europeo e poi come viene si conta. 

Notizia fresca vuole che stiano per entrare in studio a San Francisco per il nuovo album e che mixaggio e mastering saranno fatti in Olanda presso i Motorwolf studios di quegli altri scoppiati degli Orange Sunshine.

Perso il set al Roadburn scorso me li sono bevuti al Cox ed è stato uno dei concerti più intensi della scorsa stagione. Il set al festival olandese si può recuperare in streaming qui e merita tutto, per i pochi capelli che mi sono rimasti. Scopro anche che su un vecchio myspace sono disponibili dei vecchi pezzi demo, quando ancora si chiamano più semplicemente Gengis Khan che meritano parecchio. Rock blues distortissimo, visionario e caotico.

Dovrebbero presenziare di nuovo al Roadburn 2009 che al momento dovrebbe prevedere, ma nulla di confermato, anche Farflung, White Hills, Orange Sunshine e The Atomic Bitchwax nei due giorni di giovedì 23 e venerdì 24 aprile. E poi al sabato la grande festa Neurot, provare per credere.

12.8.08

Lo svacco

Se uno va è logico che prima o poi torna. Stavolta però guardandomi attorno dai finestrini del taxi che mi portava a casa i dintorni di Vanzaghen mi suonavano familiari. Sono stato colpito dalla sindrome tipo 'Questa è la mia terra?', non direi, più di una volta guardandomi attorno stavolta lungo la Costiera Amalfitana dalla terra e dal mare non sapete quante volte mi è balenato per la testa di abbandonare baracca e burattini lombardi e cambiare vita, ancora una volta, su un progetto Bed & Breakfast. Tanto la casa c'è, ben tre appartamenti, che vanno forte nonostante l'organizzazione venga gestita a lunga distanza e un paio di emissari ormai ultra sessantenni in loco.
Ma siccome io cambio idea dal giorno alla notte potrei abbandonarmi ai baccanali vagando nudo per i boschi del Cilento e vivere di bacche e piccoli arbusti. Con L'Ipod nelle orecchie. E le sagre mi seguono, meno di 24 ore sono stato qui
che la sera si chiudeva la Settimana Prignanese con una super sagra a base di cavatielli al pomodoro, peperoni, melanzane, Aglianico a fiumi e fichi bianchi.

Poca musica è girata in verità, poca la necessità di isolarmi tranne in un paio di occasioni. Sul battello di ritorno da Capri, sole in faccia, occhiali da sole e panama tarocco sulla testa niente come i Fu Manchu poteva accompagnare lo sguardo sulle rocce verdi e imperiose che calavano a strapiombo sul mare.
La seconda volta la macchina ha scelto per me, funzione 'Album of the day' --> 'Nola' dei Down e mai scelta casuale fu più felice.

Manco torno e ci sono grosse novità.
Si comincia a parlare del Roadburn 2009 con un grossissimo evento nell'evento, il Beyond the Pale festival organizzato dai Neurosis in USA potrebbe sbarcare in Europa per la prima volta nella giornata di sabato 25 aprile. Piena autonomia organizzativa a Von Till e compagni con tanta gente di casa Neurot, Neurosis in testa ovviamente.More info qui.

La notizia che i Wolfmother si spattano, almeno nella formazione trio finora conosciuta mi spiace non poco. Pochi cazzi, i ragazzi spaccano, il primo disco è bellissimo, dal vivo sono molto bravi. Stavolta come purista dell'underground mi mando affanculo da solo.
Chi mi sembra invece in buona forma e con ottime chance sono gli ASG, quartetto americano con tre dischi all'attivo che si divide tra un rock roccioso e a tratti stoneroso e tentazioni melodiche alla Torche. I pezzi su MySpace sono ottimi, il nuovo Win Over Us andrebbe preso solo solo per la copertina.

Che gentaglia! Chi ruberebbe la strumentazione degli Stooges?!? Chi ne avrebbe l'occasione. O' Malley pubblica l'appello. Il 4 agosto scorso fuori da un hotel a Montreal i furfanti hanno messo le mani su un armamentario totale con chitarre e bassi SG, Flying V ed Epiphone, ampli Marshall cum cabinet 4X12, un assortimento di pedali ed effetti di spessore, drum kit, piatti con custodie, atrezzaglia digitale varia. Teniamo d'occhio e-bay va!

Tornano a girare in UK ed Europa i Nebula. In Italia il 22 ottobre al Bloom di Mezzago. Ottobre si prospetta sempre più un mese di fuoco, in molti sensi.

6.5.08

Per noi che non ne abbiamo ancora abbastanza


Inizia come di consueto dopo il festival, il flusso dei webcast degli show. Qui si trovano in streaming i set di Litmus, Earthless che sta andando giusto ora ed è bellisimo, Witchcraft, Trouble, Current 93 e Church Of Misery. Solo un assaggio, gli Heads li aspetto al varco.
Qui quelli degli anni scorsi con set da panico.

E la macchina infernale del viandante sonico non si ferma, appuntamento venerdì 9 maggio al Cox 18 a Milano per Dzjenghis Khan + El Thule in apertura.

1.5.08

Roadburn e Amoeba records

Ancora Roadburn stavolta sotto forma di live audio. Su Dimeadozen sono disponibili i torrent dei set di Boris, Witch, Blood of the sun e qualcun altro. Bisogna iscriversi ed avere ovviamente un client torrent installato sul pc.

Il famoso Amoeba records di Los Angeles ha un piccolo spazio concerti. Sul sito del negozio c'è una carrellata di video live un pò per tutti i gusti. Per quel che ci piace consiglio assolutamente il breve set degli High On Fire, OM e dei Black Keys ma anche quello dei Dinosaur Jr non è malaccio.

OM

25.4.08

Cronache dal pianeta Roadburn

Mi devo ancora riprendere dalla botta di malinconia del ritorno e l'onda lunga del Roadburn si allunga anche in Italia in questi giorni con i concerti dei Down martedì scorso, i Witch ieri a Torino, gli Isis oggi a Brescia e Mos Generator+Blood of the sun domani al Cox.

E' stata ovviamente un'avventura allucinata, 34 band in due giorni non è cosa normale, quel posto, lo 013, non è normale. Non è normale neanche la gente che sceglie di imbucarsi là dentro dalle 16 all'una di notte a fumare l'impossibile, bere anche di più dell'impossibile, massacrarsi, scambiarsi pacche sulle spalle, fottersi gli occhi sui banchetti del merchandising, mangiare panini con formaggio e senape che solo loro ti possono salvare dal coma etilico, farsi spazio a spallate e reggere quelle del viavai continuo dalle due sale più piccole, dare un occhio al palco e uno alla fighetta che passa lì vicino, perdere lo sguardo nelle centinaia di facce che ti passano davanti alla ricerca di qualcuno con cui scambiare due chiacchiere per sfuggire al down e girovagare anche senza meta pur di non stare fermi perchè se ti fermi sei fottuto, ti accasci in un angolo e fai pace con il mondo.
Quel posto enorme lo è, luccicante lo è ma può diventare anche un posto cupissimo e tossico ai 4 sensi man mano che ci si passano le ore dentro. Cunicoli, scale, soppalchi e piccionaie, lo 013 è un labirinto che mette a dura prova la percezione dello spazio-tempo alterato solo solo respirando. Io stesso mi sono sentito un criceto che sale, scende, gira e vota alla ricerca delle sale e delle gallerie superiori da cui vedere i set con più tranquillità.
Ma andiamo alle cose serie.

Witchcraft: bell'impatto, suono caldo, perfetti ma non mi entusiasmano su disco e neanche dal vivo.

Gentleman Pistols: bravi, band perfetta per posti piccoli, al cox o al magnolia li vedrei molto bene. Suoni un pò freddi all'inizio, mi sono sembrati la versione rock dei witchcraft, poi da metà concerto in poi ci siamo sbloccati a vicenda e la sintonia era massimo. Imperdibile il cantante/chitarrista con una canottierina che mi sembrava viola.

Trouble: bel tiro assolutamente però minchia quanto sono gargi! Il doom era di cornice, i suoni erano prettamente power-metal USA. Mi sono piaciuti a tratti ma me li ricorderò per uno dei momenti di catarsi esistenziale del roadburn.
Isis: sono venuti giù i muri. E non hanno suonato due ore come da road-bill, "solo" un'ora e un quarto ma intensissima. Partenza un pò loffia con il primo pezzo dell'ultimo disco che per aprire i concerti fa cagare, la voce che andava e veniva. Aaron Turner me lo ricordavo più basso e tarchiatello, invece sarà alto quasi due metri e magrissimo, boh!
Desideravo la sua carotide distrutta e sono stato accontentato e anche i momenti puliti sono stati decenti e con pochissime stonature. E non c'è storia, quando attaccano le distorsioni sono
tremendi. Un concerto intensissimo. Il set ha privilegiato molto gli ultimi due dischi, i titoli dei pezzi non li ricordo neanche quando ascolto i dischi in tempo di pace. In fin dei conti, è il flusso che conta e flusso c'è stato.

Earthless: becco l'ultima mezz'ora ma è come se fossi stato là sin dall'inizio. Distortissimi e selvaggi, sono tra i vincitori del festival. Gran colpo d'occhio sul palco, loro tre, due ampli con due casse a testa per basso e chitarra e basta. Il palco sembrava grandissimo per loro. Il vero spirito della jam.

Electric Orange: bravi, non ho visto una mazza e li ho ascoltati con un orecchio da semi-fuori, spirito Hawkwind che si rigenera.

Cephalic Carnage: e ritorno col dire che sono terroni anche loro, a tratti ridicoli, con i pippotti ambientalisti del cantante e la sua triste apologia della mariujana per far svegliare un pubblico che non sembrava essere molto sveglio. Bellissime le immagini dietro di loro, l'ultimo quarto d'ora sono andato via, ne avevo le balle piene.

The Heads: non li conosco benissimo ma ci sono rimasto. E di nuovo anche con loro, altro viaggio esistenziale. Sembravano più in palla da metà concerto in poi, all'inizio le jam mi sono sembrate messe su un pò alla cazzo con entrate e uscite senza senso, dispensavano distorsione inutilmente. Poi hanno imbroccato 4/5 pezzi uno meglio dell'altro e sono decollati. Ne avrei voluto almeno un'altra ora. Tra i vincitori del Roadburn.

Cult of luna: uno dei due show impeccabili del mio roadburn assieme ai Dixie Witch. Sarà che gli svedesi hanno ormai l'abitudine di presentarsi come dei bravi ragazzi (vedi The Hives), anche loro in camicia bianca inamidata ma gli basta poco per far crollare di nuovo il tetto. E vogliamo anche parlare del capello "emo" di un chitarrista e del bassista? Roba da scippare bastonate.
Sezione strumentale all'altezza, sono dei professionisti, non ci sono cazzi. Sugli scudi i due batteristi, soprattutto quello di colore, un regazzino sembrava ma una scioltezza che godevo a guardarlo, lui e la sua pedana semimobile.

Peccato per la voce, a volte sembrava perdersi nel resto e il chitarrista/cantante sa il fatto suo, tanto che non mi sono mai accorto che ci fossero due voci diverse.
Idolo il tizio a tastiere ed effetti, sballato completo, in cerca dei cinque secondi di notorietà comincia ad arrampicarsi sulle casse del palco, si spara un pò di pose e viene fatto scendere immediatamente da un tizio della security come se fosse l'ultimo dei fan cazzoni. e
Insomma, Isis meets Mogwai alla grande.


Enslaved: per fortuna non ero l'unico che li aspettava anche se c'erano meno persone che ai COL. Idolo il bassista/cantante:
"This song is dedicated to Celtic Frost. Thanks for cancelling!!"
Show di livello con qualche brividino alla schiena, a parte le solite pose del cazzo. Hanno presentato anche un pezzo nuovo in perfetto stile Isa/Ruun, speriamo non si appiattiscano sul già sentito.

Dixie Witch: con loro mi sono davvero davvero divertito, finalmente! due set visti da poco, due set ottimi. Al pari degli Heads, sono state loro secondo me le vere star del Roadburn, anche perchè erano in piena sintonia musicale con lo spirito del festival.

Venerdì, non lontano dallo 013 in un piccolo pub suonavano un pò di gruppi off-Roadburn ma sempre di livello, è una consuetudine, lo fanno già da qualche anno ed è una bella idea. Ho beccato gli Hypnos 69, belgi, in fissa con il seventies rock e il prog.

L'età media dei partecipanti era abbastanza alta, insomma molti dai 30 in su, pochissimi ragazzini. E tutti un branco di metallari, non per insistere sempre su quel tasto, ma anche lì strigni strigni, un branco di metallari.
Donne in buon numero con punte altissime di bernarda su tre/quattro elementi che ho visto ciclicamente in due giorni.

Per i random in cerca di notizie su vitto e alloggio: si parte tranquillamente da Orio al serio verso le 12, si arriva altrettanto comodamente dopo le due. Per andare a Eindhoven si prende il bus 401 per la stazione a 3 euro a tratta, ci mette una mezz'oretta. Alla stazione si prende il treno per Tilburg, 12 euro a/r con treni fino alle 4 del mattino.
Tilburg è tranquillissima, te ne accorgi dalle centinaia di bici posteggiate fuori dalla stazione, piste ciclabili ovunque, strade larghe, poche macchine e molti taxi.
Siamo stati all'hotel O Theek in centro Eindhoven, posto da 25 euro a notte, cesso e doccia in comune, lavandino in camera. Camera spartana la mia ma calda e silenziosa, ci sono anche un paio di negozi di dischi nei dintorni con buoni prezzi per l'usato.
Per mangiare mangi dove vuoi ma i kebab sono i migliori fastfood del mondo e i coffe-shop erano dietro l'angolo.
Tilburg o Eindhoven che sia non sei mai solo, c'è sempre gente in giro, tantissima in bici, pure se piove, gente che beve in bici, che è tutta in tiro in bici, quasi che pomicia in bici. Per il resto Eindhoven mi ha fatto cagare.

Ovviamente un pò di foto qua.

14.4.08

Segna, signò!

Il warm-up per il Roadburn è alle stelle, un pò di band che ho ascoltato in queste settimane si aggiungono al road-bill di partenza. Due parole su di loro.
Il venerdì:

- Danava: strani e folletti, stanno dal lato sperimentale della faccenda, fortissimamente infognato nel freak prog-rock, forte impianto tastieristico (omioddio!) tendente al macinamento di cervello moderno. Ecco forse la voce mi fa sorgere istinti omicidi verso il cantante, a volte stonato e alla cazzo di cane oltre il limite accettabile ma fa parte del gioco.
Vengono da Portland, sicuramente poco noti data la loro posizione in scaletta in apertura del venerdì, mi aspetto un set caldo e un paio di schiaffi sonici.

- Baby Woodrose: non sono nuovi tranne che per me, la loro fama li precede come capostipiti della scena psych-garage danese profondamente radicata nella Frisco flower-power e nella Los Angeles dei Love. Il capo Lorenzo Woodrose è anche noto per la militanza negli splendidi On Trial e in mille altri progetti che un giorno approfondirò. Due album ascoltati, l'ultimo Chasing the rainbows, molto flower-power, psichedelico e rilassato rispetto al fondamentale Money for the soul.

- Witchcraft: svedesi, escono per Rise Above e quindi già c'è l'idea di dove possono andare a parare. Nello specifico, nel dark sound anni Settanta dei Black Widow e Atomic Roster. Avevo ascoltato il primo album e mi aveva fatto schifo, suono osticamente troppo retrò, pochissima botta e zufoli in eccesso. Il nuovo The Alchemist invece mi piace di più. C'è gente che stravede, io no ma sono possibilista.

- Gentleman Pistols: sinceramente una bella scoperta, seventies rock giocoso e gioioso. Alla lunga forse rompono un pò le palle su disco, speriamo non dal vivo.

- Trouble: dei in terra del doom, un pezzo di storia ma che mancava nella mia di storia. Oggi mi sono ascoltato l'acclamato Psalm 9 e mi ha fatto un pò cagare ma non lo dico troppo in giro, in mezzo al guado tra doom metal alla Solitude Aeturnus, dunque non doom ortodosso, e power metal. Vedrò con doveroso rispetto.

- Witch: ascolto parziale della loro discografia e del loro nuovissimo Paralyzed quindi giudizio acerbo. Se non ci fosse J Mascis alla batteria non so quanti se li cagherebbero e su disco mi ricordano troppo i Mudhoney. Foto plurime all'idolo Mascis potrebbero essere il mio biglietto da pagare e amen.

- Earthless: qualche giorno fa ho scartato il cellophan da Rythm from a cosmic sky che prendeva polvere da ottobre. Eppure l'ep Sonic Prayer l'ho macinato nonchè cercato avidamente a prezzo decente su ebay per mesi. E forse sentivo l'odore del disco, delirio strumentale alla Blue Cheer più sproloqui chitarristici alla Hendrix ma irritanti. Insomma, da prendere con le pinze, ma si sa dal vivo è sempre tutta un'altra cosa.

- Mos Generator: super-super rivelazione. Il primo The late great planet Earth ha girato parecchio e mi ha piacevolemente sorpreso. Seventies rock evabbè però anche Pink Floyd, King Crimson e qualche bella idea spesso dietro l'angolo quando meno te lo aspetti. Godo all'idea di vedermeli e ri-godo all'idea di vederli dopo qualche giorno di nuovo in Italia in compagnia dei bravi Blood of the sun. Uomo avvisato. Il secondo e ultimo Songs for future gods è in download.


Il sabato:

- Lesbian: cos'è? l'impronta black-metal (all'americana, quindi che non terrorizza nessuno..) c'è ma in mezzo c'è anche del doom, convincente, e qualcosina di funeral. Non sono imprescindibili ma esprimono il lato particolarmente open-mind che il Roadburn ha quest'anno, anche per rattoppare defezioni eccellenti tipo Electric Wizard e Celtic Frost.

- My Sleeping Karma: rappresentano degnamente anche se con pochissima originalità il lato spacey della faccenda guardando ai maestri 35007, gradevoli.

- Tia Carrera: io mi aspettavo un qualcosa di burlesque e grottesco tra Dita Von Teese e i Misfits con tanto soft-porno sotto e invece sono un trio che sproloquia più e peggio degli Earthless. Mi lasciano perplesso, spero di essere smentito ma se dopo 15 minuti di set non mi convincono li mando affanculo.

9.4.08

E godo come un bastardo!

CELTIC FROST SPLIT UP - ENSLAVED HEADLINING


"CELTIC FROST singer and guitarist Tom Gabriel Fischer has left CELTIC FROST due to the irresolvable, severe erosion of the personal basis so urgently required to collaborate within a band so unique, volatile, and ambitious."

It’s a nightmare, I have been on the phone with CF’s management all day, i wwas told that it wasn’t an easy decision for Tom to leave the band just a week before Roadburn. I’m so gutted. So are all the parties involved.

Luckily ENSLAVED will be able to replace Celtic Forst on such a short notice. ENSLAVED will be headling, doing a one-off show at Roadburn that weekend. More info will follow as they will play a special set at Roadburn!


Me ne fotto dei Celtic Frost, massimo rispetto per carità ma gli Enslaved sono un'altra storia.

18.3.08

Roadburn, running order e countdown

Tra meno di un mese ci si butta nella mischia. A vedere il running order del Roadburn che si snoda tra le tre sale Small Hall, Main Hall e Bat Cave sarà un massacro ma c'è la possibilità di respirare sui gruppi che non conosco e di cui mi frega meno. C'è meno di un mese per colmare le lacune e farsi una idea migliore, tenendo conto anche che alcuni gruppi verrano in italia di lì a poco e quindi darò maggiore spazio a quelli che in questo triste paese non verranno.
La battaglia sarà tra Cult Of Luna e Wolves in the throne room, quasi in contemporanea. Ovvio che i COL non li perdo però se mi fanno calare il sonno i Wolves sapranno come farmi risvegliare. E ancora un fanculo agli Electric Wizard che non vengono..
Highlight del venerdì i Trouble, gli Isis e gli Earthless; Baby Woodrose, Blood of the sun, Gentleman's Pistols, Witch, Church Of Misery e Mos Generator possono dare grandi soddisfazioni.
Per il sabato il piatto forte prevede una mazzata subito con i Cephalic Carnage, un meraviglioso trip con Boris e The Heads, la metalz dei Celtic Frost e il gran finale rovente con i Dixie Witch.

- venerdì:

16/16.30 danava
16.30/17.15 assemble head
17.15/17.45 blood of the sun
17.45/18.15 baby woodrose
18.15/18.45 zone six
18.45/19.15 witchcraft
19.30/19.45 gentlemen's pistols
19.45/21 trouble
21/21.30 witch
21.30/23 isis
23/23.30 church of misery
00/01 earthless
01.15/02.15 mos generator

- sabato:

16/16.30 cephalic carnage
16.30/17 electric orange
17/17.30 lesbian
17.30/18.10 acid mothers guru
18.10/18.40 jesu
18.50/19.10 boris
19.10/20.10 the heads
20.10/20.30 nadja
20.30/21.15 cult of luna
20.40/21.40 Wolves in the throne room
21.15/21.50 my sleeping karma
21.50/22.45 celtic frost
22.45/23.15 tia carrera
23.45/00.45 dixie witch
01.15/02.15 kongh

Il running order nel dettaglio: Giovedì (pre-heat), Venerdì, Sabato, Domenica (afterburner)

13.2.08

Bestemie al cielo


We are very saddened indeed to announce that ELECTRIC WIZARD have had to pull out of their forthcoming Roadburn date due to a personal family nature. We have replaced EW with WOLVES IN THE THRONE ROOM, and the band will perform a one-off show at Roadburn 2008

Justin Oborn: "We regret to announce that ELECTRIC WIZARD will not be able to perform at Roadburn Festival this year. Unfortunately due to an unforeseen and unavoidable situation, of a personal nature - which we had no idea would arise when we agreed to play last August, it has now become impossible for us to be at Roadburn.
This cancellation is not something that we want to do and we wish to apologise to all our fans and all at Roadburn especially Walter and we hope that this awesome festival will be the huge success it deserves to be. We will be rescheduling our performance for Sept 12th, 2008 again at the 013 venue."

Walter, Roadburn Festival promoter announces: "I'm very saddened today by the withdrawal of Electric Wizard from Roadburn 2008. Additionally, OM were forced to cancel the festival, due to the sudden and unexpected
departure of drummer Chris Hakius from the group. These losses have a deep effect on me personally, as I'm very commited to Roadburn and its attendees.

Roadburn is a gathering of kindered spirits, and I feel connected to each and everyone of you. From a musical standpoint, I am also disappointed as I was also lookin forward to enjoy these stoner/doom-heavyweights at Roadburn.

I have tried everything within my powers the last couple of weeks to keep both Electric Wizard and OM on the bill, but unfortunately, it didn't work out. We didn't have had any withdrawals from Roadburn in the past few years, and we consider ourselves very lucky in that aspect. This year reality kicked in, and I have to accept these events that are beyond my control.

In order to maintain the artistic quality of Roadburn, I 'm very happy to announce Wolves in the Throne Room as a replacement for
Electric Wizard. WITTR just finished a much acclaimed European tour, and will get back to Europe especially for Roadburn 2008 (many thanks to the 013 venue, Andreas from Southern Records and Wolves In The Throne Room themselves to make it all happen)."

22.11.07

Buoni propositi per l'anno nuovo


Che dici, Ciccio, ce la fai st'anno? No, perchè potresti non avere scuse, pasqua è il 23 marzo, se non è quest'anno non si sa quando si potrà fare se scappa l'intruso l'anno prossimo tra due anni col cazzo che ti puoi allontanare!
E poi ti dico solo due nomi, Isis ed Electric Wizard. Ma anche Cult Of Luna, Cephalic Carnage e Dixie Witch. Ah, si, e anche i Celtic Frost che prima che muoiono definitivamente vanno visti.
Hai già visto Ryanair? Bravo. Hai già mandato qualche mail per il B&B? bravissimo. Ma i biglietti? Ah ok la prevendita inizia il primo dicembre, mi raccomando lo scorso anno al 15 dicembre per il sabato già non ce ne erano più.
Eddai, ti massacri così tanto che quei cazzo di 22 giorni di ferie all'anno non te li prendi mai in un anno! Vai al Roadburn per dio!

2.3.07

NeuroAttivismo


I Neurosis si fanno sentire. "Given to the rising" è il titolo del nuovo album che esce l'otto maggio su Neurot ovviamente.
La track-list:
01. Given To The Rising
02. Fear & Sickness
03. To The Wind
04. At The End Of The Road
05. Shadow
06. Hidden Faces
07. Water Is Not Enough
08. Distil (Watching The Swarm)
09. Nine
10. Origin

Chissà che ne uscirà fuori tra questi geni e Steve Albini. Curiosità a mille.

Scott Kelly mette ancora carne al fuoco:

"This is one that surprised the fuck out of me. Never saw it comin in a million years, to be honest with you. But there has been alliance forged between Wino (Hidden Hand), Om -- Al & Chris, and myself. We are gonna do a band called "Shrinebuilder". Basically is gonna be a project, we're gonna do a record, we're gonna some gigs. But, uh, I'm kind of in shock, to be honest you. It wasn't my idea. Like I said, I never would've dreamed of it bein a possibility. When I was asked to be a part of it, of course I said 'yes'. We have yet establish a timeline for the way things are gonna go down. Hidden Hand has a new record now, Om is gonna recording in June, and a new Neurosis is comin out May. So we're all gonna be busy. But it's something we're gonna start formulating in our heads and beginning to write -- actually writing has already begun, I know it has, at least in my room. ... Again, nothing that I could have possibly forseen in my future and I'm a thankful guy today for a oppurtunity like that. So let it be known -- Shrinebuilder is a reality."

Da Neuroprison, "Italian Neurosis & Post-Core Forum"

Iniziano il tour al Roadburn. Quest'anno lo manco ancora, chemmefrega, tanto è già sold-out.