11.5.08

Marta e Peppino

Io e Marta ci inseguiamo da un pò. Non ci riusciamo più a beccare da un paio di annetti, l'ultima volta alla Cascina Monluè, per caso. Festa, abbracci, rimpatriate, contentezza e ammirazione perchè già allora un pò di gente gliela sucava dall'alto dell'incoronamento come next big thing del panorama indie-sfigato. Sul palco Marta ha indubbio fascino, la sua voce sghemba accompagna testi improbabili e non facili da capire subito, e la chitarra acustica aumenta a dismisura il senso di disorientamento. Marta ti inchioda lì davanti e ti constringe a guardarla e a sentirla. Meglio sul palco, Marta, che su disco per i miei gusti. Seppure su disco li sto giusto rivalutando. Nei momenti notturni e di chill-out acustico ci stanno bene. Decido di tenerli.

Sabato scorso vengo a sapere con un giorno di ritardo che era al Neverland, festa-festival in quel di Calusco d'Adda vicino Bergamo. Ieri era al Leoncavallo in contemporanea ai Dzjenghis Khan, la scelta era d'avanguardia ma mi sono rifugiato su lidi fraterni.
Niente non ci si riesce a beccare.
Ieri l'anniversario della morte di Peppino Impastato, coincidenza con quello di Moro. Oggi in due ore alla Feltrinelli, la sezione di Politica Italiana era inondata di volumi su Moro in perfetto time-to-market. Niente su Peppino. Peccato che neanche io mi ricordavo del compleanno di Peppino. E infatti ho comprato un volume su Moro.
Come Marta, anche Peppino mi sfugge. Però per fortuna Marta e Peppino si sono incontrati nonostante la negghia.

Marta Sui Tubi - Negghia (Omaggio a Peppino Impastato)

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