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20.6.12

Zombies

Ovvio che sarei voluto esserci al Download. I Sabbath si sono fatti schifiare abbondantemente con tutte le storie sui concerti annullati e soprattutto con l'affaire Ward però eccheccazzoo 'ad averci i soldi di Inzaghi..'
Quindi mi sono accontentato del bootleg preso, penso, direttamente dalla soundboard.  Qualità del suono molto buona e Sabbath musicalmente in forma smagliante, a vedere certi video sul Tubo meglio sentirli che  guardarli.
Butler e Iommi carichi e cazzuti come se non fosse passato un ventennio, batterista di mestiere di cui nessuno ricorderà mai il nome e il fu Principe delle Tenebre, oggi un paraplegico con un microfono in mano che a voce ancora due fili se li mangia ma a parte questo è uno zombie.

Scaletta bellissima con una marea di grandi classici. Personali highlights 'The Wizard', 'N.I.B.', 'Fairies Wear Boots' e 'Into the Void' se non fosse che al 3'55" Ozzy si mangia una mezza pausa nelle strofe del bridge e se ne spara due di fila senza pensarci. La band non fa una grinza, tiene il timone dritto e recupera il naufrago con nonchalance.
Se fossi stato lì di sicuro non avrei rivolto neanche uno sguardo al palco, scapuzziare senza sosta.

26.10.11

Black goduria



Mai dare niente per scontato. Il set dei Black Sabbath all'Olympia non lo avevo mai visto tutto per intero. Una perla di rara bellezza per un pò di motivi.
Un Ozzy giovanissimo, siamo nel '70, tour di Paranoid 'coddio, ancora lontano dal personaggio istrionico catturato nel '78 all'Hammersmith di Londra durante il tour di Never Say Die.
Non sta neanche al centro ma a sinistra davanti a Iommi, in pratica il front row è catturato da Billy Ward ed è un gran belvedere; Ozzy canta da dio, si guarda intorno, fa un minimo di intrattenimento, saluta e ringrazia ogni tanto. Fa infinita tenerezza.
La scaletta è il top che si può volere anche oggi, Paranoid e Black Sabbath saccheggiati; attaccano con Paranoid ma il capolavoro del set è Iron Man, è il songwriting, la successione dei riff, il  passaggio dalla strofa al bridge e la seguente 'volata' è da maestri ma è il ritorno al riff cadenzato della strofa che è letteralmente un pugno in faccia. Brividi lungo la schiena, dietro i polpacci e persino dentro il naso.

Impressionante vederli suonare davanti a un pubblico seduto sulle poltroncine, ok che era un teatro ma io le avrei fatte volare per l'esaltazione!
La scena culmine però è verso la fine, stacco sui preparativi del palco, microfonaggio della batteria, uno davanti la cassa come è normale, e uno dietro vicino al battente, e la batteria di Ward piantata sul palco con i chiodi!! Ward è uno spettacolo da vedere, mazzolea che è una goduria, spinge alla grandissima, precisissimo ed efficace.
Se fanno una reunion ci faccio un salto? Mai dare niente per scontato.