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13.10.09

Solo al Cox

Solo al Cox devi aspettare che ti servano una birra perchè i ragazzi si stanno facendo un cilum.
Posto fuori tempo, impareggiabile su tutto, non mi stancherò mai di dirlo e sicuro è la centesima volta che lo dico.
Ci ho messo piede di nuovo sabato per gli Alix, compagnia delle grandi occasioni con Corradone e Ceraz.
Niente paura non è cambiato nulla, i cessi sono sempre là, il bar è sempre là, lo spazio per i merchandise pure, il concerto trasmesso su un paio di televisori pure. Anzi ho visto un portatile ad uso e consumo di chi voleva subito dopo l'entrata.

Anche gli Alix si sono rifatti il trucco, set meno stoner di boh più di tre anni fa (??) e 'variegato rock', c'è chi dice che si sono QOTSA-izzati, una cattiveria e una inesattezza al prezzo di uno, semmai suonano molto meglio, hanno tanta intesa e mestiere da riuscire a offrire un set completo e tanto tanto divertente. E con dobro guitar in grandissimo spolvero, roba da farmelo venire su durissimo.

Io piazzato in prima fila, birra sul palco, sigaretta in bocca perchè 'Solo al Cox..' e accanto a me la solita umanità varia completa di pischelletti/e che si agitavano al suon di quel baccanale moderno.
Ho pensato, cazzo chissà uno di questi magari sarà mio figlio quando sarà il tempo e allora già mezzo sbronzo e preso bene perchè 'Solo al Cox..' mi sono strapreso bene. L'animo non invecchia ma i sentimenti pian piano ti modificano come creta fresca.

20.2.09

Se non vieni sarai Decorato

In sostegno al Cox si mobilita anche la Wallace records.



Venerdi 20 Febbario 2009

Dalle 22:30 concerto benefit, more info qui e fanculo alla formattazione di merda di Blogger

22.1.09

Sgomberato il Cox 18

Basta con il tempo di merda, con la nebbia di merda, con i treni di merda, con le notizie di merda. Stamattina alle 8 hanno sgomberato il Cox quando non c'era nessuno dentro. Una notizia davvero di merda, non è da ora che sostengo sia Il miglior  posto dove sentire concerti a Milano, dove stare tranquilli, dove tirar tardi, dove vedere concerti e bere birra a prezzi ottimi. 

Ci rimane solo il Magnolia - che ha tutto un altro assetto essendo un circolo ARCI - a questo punto. Fino a ieri ero convinto che oggi ci stavano gli Helmet che in realtà suonano giovedì prossimo, aspettavo l'appuntamento essendo un pò alla canna del gas, Cucù ci regala tantissimi sorrisi ma anche tanti massacramenti di coglioni e le tendenze escapiste sono sempre più pressanti (monolocale a Vanzaghello arrivo!). Pazienza, toccherà aspettare un'altra fottuta settimana.

Intanto i Colour Haze di Febbraio al Cox chissà dove verrano spostati. Milano, città ostile, estrema e anche di merda. 

6.5.08

Per noi che non ne abbiamo ancora abbastanza


Inizia come di consueto dopo il festival, il flusso dei webcast degli show. Qui si trovano in streaming i set di Litmus, Earthless che sta andando giusto ora ed è bellisimo, Witchcraft, Trouble, Current 93 e Church Of Misery. Solo un assaggio, gli Heads li aspetto al varco.
Qui quelli degli anni scorsi con set da panico.

E la macchina infernale del viandante sonico non si ferma, appuntamento venerdì 9 maggio al Cox 18 a Milano per Dzjenghis Khan + El Thule in apertura.

29.1.08

Sono a rota


Non so se vi è mai capitato di essere a rota. Non parlo a voi eroinomani, lo sappiamo, parlo di essere a rota di concerti, di palchi calpestati, di puzza di sudore mischiata al tabacco e al fumo, di banchetti spulciati con quel filo di luce che illumina i cartoni di cd, vinili e 45 giri che si trovano ai concerti seri.
Mi manca maledettamente, sono in pesantissima astinenza e come al solito l'ottima programmazione del Night For The Deaf, rigorosamente di venerdì al Cox, mi viene in soccorso. Sono così tanto a rota che la settimana scorsa mando un sms a Corrado, uno che di rota se ne è inteso in gioventù, dandogli appuntamento per sabato scorso(!) al Cox, sbagliando completamente giorno e giorno della settimana.
Qualcuno magari dirà " e sti cazzi, sei a rota e stai a due passi da Milano, e chi sta dove ha perso le scarpe il signore allora?". Eh lo so, anche io stavo da quelle parti fino a pochi anni fa ma i concerti da vedere non mi mancavano uguale. Sempre in centri sociali et similia si bazzicava, sempre bestie si incontravano. Da questo punto di vista non è cambiato molto.
Sono a rota anche perchè i Firebird faranno un set più lungo di quello fatto di spalla agli Alabama Thunderpussy e soprattutto in un posto che ha tra le migliori acustiche mai sentite in vita mia.
Speriamo che ci accompagni anche una bella serata con cielo stellato come capita sempre al Cox e che Marcodoom porti le sue due solite canne di fumo. Io di mio ci metto un paio di birre Elephant da 2 euro e 50 e un paio di cd presi al banchetto. Ovviamente mi presenterò con maglietta Firebird d'ordinanza come il più classico dei nerd. Appuntamento verso le 23, si scambiano due chiacchiere prima dei gradevolissimi Los Fuocos, tanto non si inizia prima delle 23:30 di sicuro.

4.11.07

La Femina del Gorilla

Cox che vai, bel concerto che trovi.
E se c'è anche una bella fighetta che imbraccia il basso e lo suona a mestiere, c'è ancora più un perchè.
Gorilla e Underdogs, venerdì 2.
Sala concerti bella pienotta, attaccano gli Underdogs, band de noaltri, in trio, ascolto due pezzi, non mi convincono, prendo la terza birra ed esco.
Gorilla in piena forma. Band inglese, trio, chitarra/voce, batteria e appunto bassista Femina. Ho il loro primo cd, uscito per Lunasound, etichetta svedese di belle speranze non realizzate. Allora erano un bel misto di fuzz, Blue Cheer, The Who, belli grezzi e rockkenrolle.
Oggi sono su Go Down, sono al terzo disco e alle influenze di sopra ci mettono anche dei Motorhead che sono sempre un toccasana.
Grezzi, diretti, massicci dove serve e yeh yeh qui e là.
E poi c'è lei, Sarah Jane, che maneggia quel Rickenbacker bianco con fare da padrona. E rompe pure il mi basso dopo due riff del primo pezzo. Che Femina.
Non si scompone, finisce il pezzo, lo cambia con un altro rickenbacher che però non va bene, si sente, un paio di pezzi ancora e ritorna al primo con corda nuova.
La band va alla grande, suona boh, un'ora o anche di più, il fatto è che scivola, c'è da sentire, c'è da guardare, anche il chitarrista/cantante che sembra un figlioccio di Rod Stewart, very british appeal indeed.