Visualizzazione post con etichetta Dead Meadow. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dead Meadow. Mostra tutti i post

27.1.13

Musica per la mia vecchiaia

Satana solo sa quanto ci vuole un bel disco dei Dead Meadow, bisogna aspettare ancora un pò ma intanto pezzo nuovo e video senza senso perchè non ha senso fare un video dei Dead Meadow


Se poi qualcuno volessse vendermi Old Growth mi faccia un fischio, è l'unico che mi manca, stavo per comprarlo ma poi ho desistito perchè ero convinto di averlo. Senilità galoppante.

26.6.11

Pontiak, Jason e il Portogallo


Ennesimo bel disco dei Pontiak stavolta come EP di 25 minuti. Qualcuno l'ha definito drone-western e  direi che la definizione è azzeccata, soprattutto la parte 'western', magica. 
Stamattina mentre andavo in aeroporto verso Lisbona dall'Algarve, non ho ascoltato altro o quasi - il disco acustico di Jason Simon (Dead Meadow) se lo sono cagati in pochi e invece è un ottimo lavoro - guardando fuori dal finestrone del coach vedevo una campagna brulla, arida, molto simile a quella siciliana, macchia mediterranea a perdita d'occhi mista a ulivi.

9.5.10

Tre Re nello Spazio

La chiamata alle armi è arrivata di giovedì e non di sabato, Dead Meadow allo Spazio 211 a Torino. Tanto che sia l'uno o l'altro sempre alle 7:30 mi alzo grazie a Cucù quindi tanto vale godere della buona compagnia di Corradone e infilarsi in macchina.

Arriviamo con grande anticipo, pochissime persone si aggirano tra banchetti, bar e spazio all'aperto. Sono già stato allo Spazio qualcosa come sei anni fa, un concerto estivo dei Motorpsycho, ricordo pochissimo e lo spazio all'aperto che ho visto mi ha confuso ulteriormente.
In ogni caso, stasera il concerto è dentro, uno spazio per duecento persone, abbastanza raccolto e accogliente, palco bassissimo, band a un palmo di naso.
I tre americani attaccano alle 23 in punto e vanno avanti per un'ora e mezza compreso bis acclamatissimo. Sciorinano moltissimi pezzi noti almeno dagli ultimi tre album, chiedermi di ricordare i nomi è un delitto, i pezzi dei Dead Meadow per me sono un flusso continuo di psichedelìa acida senza interruzioni.

Ascoltando l'ultimo The three kings, direi che la scaletta di stasera è molto simile.
Sui suoni avrei qualcosa da ridire, mi aspettavo più botta, il basso picchiava poco, e menzione speciale va al batterista, figlio della categoria dei 'poco picchiatori' ma che classe signori! Forse l'unico che abbia mai visto con bacchette impugnate a metà lunghezza e che tiene una postura con schiena super dritta, neanche avesse un manico di scopa su per il culo..

A conti fatti non li vedevo da quasi cinque anni, e tra l'altro avevo da poco cominciato a scrivere cazzate su questo blog ma location, quantità di gente, un centinaio stavolta, e intensità sono rimaste uguali.
Alla fine del bis do un bel cinque al bassista sudato fradicio, e lo minaccio di non far passare altri cinque anni prima di ripresentarsi in un posto vicino a me. La sua faccia da nerd mi ha sorriso e ha fatto la promessa.
Tanto se ribeccamo.
Un passaggio al banchetto e il doppio vinile + dvd di Three kings è finito (per le bestemmie di Corrado), ripiego su una t-shirt più per ricordo che per altro, avevano due versioni entrambi imbarazzanti.
E a proposito, ci sarebbe da aprire un lunghissimo capitolo sull'equazione: grandissime band dal vivo che hanno t-shirt orribili. Sono la maggior parte, al Roadburn era una sofferenza.
Forse non sono più gggiovane.
Concerto per un centinaio persone

13.2.10

Mondo Meadow


Non se ne sentiva parlare da un pò, i Dead Meadow tornano il 23 marzo con l'imponente progetto Three Kings, 2lp+dvd/cd+dvd, con l'ultimo concerto dello scorso tour a L.A. più cinque pezzi nuovi in studio.
Io li amo alla follia, di recente ho rispolverato buona parte della discografia e rivalutato l'ultimo album Old Growth che è una giusta via di mezzo tra la psichedelìa matura di Shivering King e un songwriting più compiuto. Qui una bella intervista al bassista Steve Kille.

I Mondo Drag mi ricordano i Dead Meadow, ascoltatevi Love Me, e in generale quel rock psichedelico "rilassato" e a tratti indolente che fanno anche i Black Mountain, per non parlare delle solite influenze psych seventies. Il nuovo album si chiama "New Rituals" , esce per la Alive ed è già in giro, in attesa di metterlo in cascina i pezzi sul myspace sono molto esplicativi e al momento è amore a primo ascolto.
E siccome bisogna batter il ferro finchè è caldo, su Wolfgang's Vault c'è un ottimo e recentissimo live in studio in streaming, basta registrarsi gratis.

7.6.07

Belle notizie

Nuovo disco dei Dead Meadow a Settembre. More news.

Un pezzo dal nuovo Entombed qui.

Mike Williams degli Eyehategod esce di galera ma è "bannato" da New Orleans per cinque anni. Geez! Qui.

Il nuovo QOTSA è in streaming qui

I Brutal Truth suonano pure a Palermo. Mondo Globale!.

19.11.05

Dead Meadow, moderni folletti psichedelici


Se volete un bagno totale nella psichedelìa acida recuperate i Dead Meadow. Ieri sera al concerto i tre della West Virginia hanno confermato di essere una band superiore quando si parla di mandare quasi duecento persone in trance collettivo.
Lo Zero Club di S. Paolo Azzano, ad uno sputo da Bergamo, ha una bella sala concerti capiente per circa 250 persone, dal tetto basso e dalla acustica molto buona. E ieri c'era il pienone, strano a dirsi per un posto così inculato e per la nicchia in cui stanno stravaccati i DM.
Quelli che potrebbero essere i loro punti di debolezza sono secondo me i punti di forza.
In primis la ripetitività della musica e anche la loro mancanza di spunti moderni. Sì i Dead Meadow sono totalmente revivalistici, sono fermi, immobili, meravigliosamente vintage.
E poi guardateli in faccia. Un bassista con una faccia che dirgli di cazzo è fargli un complimento, un batterista che potrebbe essere un ventenne ma con quella barbazza e i capelli sembra più un hamish; e il cantante/chitarrista che secondo me è tossico. E parliamo della sua voce. Nasale, monocorde, quasi una nenia continua, tecnicamente dotato sì ma fermo al ruolo di ricamatore psichedelico. Ne abbiamo sentiti migliaia come lui.
I DM ritmicamente non offrono molto, hanno due-tre ritmi standard, di cui uno di grande impatto, sincopato e potente, stranamente e per questo meraviglioso, visto che il batterista suona con un set-kit di ordinanza da cui non ti aspetti possa uscire quella botta mammoth.
Insieme però sono una forza. Quanto è strana l'alchimia musicale eh?
Nel magma sonoro creato ricordarsi i pezzi suonati è una gran fatica. Hanno saccheggiato da tutti i quattro album pubblicati, eseguiti con la stessa intensità e lo stesso suono del disco, ma cosa più importante hanno suonato anche un paio di pezzi nuovi che sono sempre più diretti verso una forma-canzone psichedelica. Non male, ad un primo ascolto.
Insomma un trip caldissimo che avrei continuato per tutta la notte. Ma la realtà è un'altra e il freddo fuori sbolle gli spiriti. Il concerto finisce e inizia la serata con il dj-set rock. Sento i Franz Ferdinand..sì il trip è decisamente finito.

My two cents: Dead Meadow