I Saviours e l'ultimo Accelerated Living coprono ampiamente il vuoto e riescono a stupirmi dopo un esordio eccezionale e un "sophomore" tiepido con troppa carne al fuoco. Grandissimi!
28.11.09
Metal d'antan
I Saviours e l'ultimo Accelerated Living coprono ampiamente il vuoto e riescono a stupirmi dopo un esordio eccezionale e un "sophomore" tiepido con troppa carne al fuoco. Grandissimi!
15.11.09
Mentre cerco di raccapezzarmi in una discografia fatta di 7", tripli cd-r, live approssimativi e un paio di album in studio e altrettanti in uscita sto mese, mi sono immerso in Bethmoora e l'omonimo e c'è di che ascoltare se respirate sludge, psycho, e acid doom. Fanno cinque pezzi in tutti ma durano quanto tutta la mia vita. Se mi avanza una maschera ve la presto, per farvi meglio un'idea questa recensione non usa i soliti nomi a caso.
25.10.09
Buona domenica di sangue
'Spinna' già due volte e non è malaccio; al primo giro mi è sembrato decollare dal quinto pezzo; al secondo qualcosa da prendere nei primi quattro c'è, soprattutto un'aria da South Of Heaven ma ho l'impressione che ci siano almeno un paio di pezzi filler e inutilmente violenti chè metterli tra i primi quattro non è che sia stata una mossa geniale. Passi per Hate worldwide e Psychopatic Red che ho macinato abbondantemente nei messi passati trovo molto riusciti pezzi come Human strain, con una parte sul finale inusualmente melodica, per il resto è Slayer degli ultimi anni, meglio di Christ llusion ma un gradino sotto God hates us all.
24.10.09
Quindi stanchezza, abbuttamento aka malavoglia e pigrizia sono amiche mie ma se il rockenrolle e il metallo ci possono salvare dobbiamo dare un paio di possibilità a Cosmic Egg dei Wolfmother e Under the Tarn dei S:t Erik.
Cosmic Egg non potrà mai bissare quel capolavoro derivativo che è stato l'album omonimo, uno dei meglio riusciti mai sentiti in vita mia e che dura a distanza di anni, rispolverato da settimane in macchina fisso. Mi sembra che i Wolf stiano cercando di scrollarsi la maledizione di cloni degli Zeps. In compenso escono dal cilindro echi di Beatles, AC/DC, Stones, ritornelli da cantare, riff sincopati o granitici da prendere a testate e tanto altro del vocabolario rock ma anche roba che ti spiazza tipo Violence of the sun. Eppure, come non si fa a gustare un disco del genere e come non si fa a non credere che lo fanno solo per passione.
E la prova è che nonostante il botto del disco d'esordio, non mi sembra di aver mai visto orde di ragazzini con le magliette dei Wolfmother. Insomma non mi sembrano una band di venduti come avevo sentito spesso tre anni fa. E poi last but not least, a me piacciono e fanculo agli altri.
I S:t Erik sono una scoperta molto più recente, Under.. è il debutto e suona fottutamente psych-doom. Il genere non è bazzicato da tantissimo gente, mi vengono in mente Sons Of Otis, Yob e Ufomammut e dei tre gli svedesoni mi ricordano a volte gli Ufo, seppure con una voce molto diversa, dal registro altisonante e messianico che rappresenta in effetti l'unico elemento di doom davvero classico nel combo. Su The Search si inserisce anche una donna. C'è chi ha scritto che potrebbero essere gli Acid King con voce maschile (che poi la voce di Lori S. non è proprio il massimo della femminilità, piccola Wino in gonnella) e in effetti non è tanto la storia non è tanto lontana dalla realtà.
Per il resto, si viaggia parecchio senza perdere di vista la pesantezza. Dategli un ascolto, potrebbe essere anche il vostro debutto dell'anno.
3.10.09
Un altro cazzo di 'core'
Quanto mi sono immedesimato in questo video fino al minuto primo, sguardo killer compreso.
Dalle nostre parti passano a Novembre, una data a Roncade e una a Cesena.
23.9.09
Intanto, nuovo Shrinebuilder, devo ammettere che sono emozionato.
20.9.09
L'uomo della strada

Appena ho visto le foto promozionali dei Paradise Lost per l'album 'Faith Divides Us Death Unites Us' mi sono detto "che minchia ci fa Daniele Silvestri lì in mezzo?!", invece è Nick Holmes. Detto da uomo della strada, ma per davvero, sto apprezzando il disco, pennellato di gothic e metal quanto basta a renderlo un lavoro gradevole, non banale e con belle atmosfere. Ad un primo ascolto mi sembra lunghetto, gli ultimi pezzi li ho ascoltati con un pò di fatica ma siamo già al secondo round.
Se ho avuto l'esigenza di farlo ripartire con una sigaretta accesa e ho apprezzato entrambi con gusto forse qualcosa sto disco me la dice, in mutande, a petto nudo, le wireless addosso, quelle da faccia di cazzo, col freschetto della sera e i peli del petto belli cotonati.
Detto da uomo della strada che non ne capisce una mazza di gothic e ancora meno di Paradise Lost che non frequento da qualche decennio, giusto i classici per una infarinatura e che dovrei in effetti rispolverare.
E se qualcuno mi dice che non ne capisco un cazzo ha ragione e se mi dice anche cosa non va in questo disco mi squarcia un velo.
'Faith Divides Us Death Unites Us' è in streaming qui e il video omonimo è un caso rarissimo di video non banale
12.9.09
Accendi il cilotto
Cazzo di Cisneros, cazzo di nano dai capelli unti, è il nuovo Ozzy, non c'è che dire, non tanto per una condotta di vita al limite, anzi, gossip su di lui nemmeno l'ombra, ma per i mantra che gli escono dalla bocca, una voce ipnotica quasi quanto quella del Madman. Anzi su GIG lui e il suo nuovo compagno di merende Amos Emil - secondo me, tanto persona tranquilla a vedersi quanto psicopatico nel privato - ci mettono anche flauti, tablas e sithar tanto per rendere sempre più gli OM da gruppo per fumatori di canne a gruppo per fumatori di oppio (cit.).
Ma il passaggio ci sta tutto, finalmente un disco degli OM da prendere per intero dopo il forte sconto che avevano fatto su Pilgrimage, due pezzi buoni su quattro di cui una reprise, anzi quattro pezzi sono pure questi e direi che sono pochi e durano pure poco. Anzi i pezzi più interessanti, gli ultimi due, sommano meno di otto minuti di durata, uno scandalo.
A parte imbellettarli con un pò di varietà in più, Al suona più essenziale e asciutto, quasi parsimonioso e con uno stile monastico, niente a che vedere con l'orgia di corde basse di Conference of the birds, e il suo socio picchia sulla campana del ride come un Dave Lombardo in anfetamina.
Chi prende si fa l'ennesimo bel viaggio.
10.9.09
Vanzaghen si è incazzata e ha già iniziato a dare battaglia. Nel giro di quattro giorni prima una riunione del Comitato Civico quarto binario e poi l'incontro con i responsabili di RFI, Italfer e regione Lombardia e i sindaci del paesi attorno.
Qui la situazione aggiornata.
Sta storia mi sta molto a cuore, casa mia non sarà toccata ma mi beccherei ste barriere fastidiose vicinissimo casa e il casino acustico del passaggio dei treni che d'estate per me sono un supplizio.
Io nel paese ci sto bene, può migliorare ma non con un'opera del genere. Anzi ci voglio più campi coltivati a pannocchie, più cascine, più puzza di merda di vacca, più campi incoltivati.
Meno male che ci ha pensato capitan Sbatta a scrivere due righe sul concerto degli EW a Padova, mi abbuttava non poco scriverle, confermo tutto, dalle code per l'incidente, alla fila, al posto di merda, al sudore, alle imbranate al banco, ai coglioni davanti alle uscite di sicurezza che non ti facevano prendere una boccata d'aria.
Semmai le integro sui Blood Ceremony.
Mi hanno convinto anche dal vivo anche se acerbi lo sono anche sul palco e non parlo strumentalmente ma della presenza scenica, praticamente nulla, tutti abbastanza imbalsamati, e sì che la cantante - caruccia, caruccia assai - si sbatteva non poco per 'creare un'atmosfera' mistica, ma lei vecchia mistress non lo è per niente, troppo acqua e sapone, e ridicola con quel pentacolo al collo. Insomma poco credibile. Qualcuno ha anche avanzato il dubbio se oltre che col flauto traverso sia brava anche col flauto di pelle.
Quindi tenendo conto che copiano Black Sabbath e Black Widow rimangono dei pezzi buoni e derivativi e un set accettabile.
Il set del mago lo ricorderò per essere stato il migliore dei tre visti, per avere sudato come una fontana dall'inizio alla fine (a pari merito con quello degli Orange Goblin di qualche anno fa a Londra), per avere avuto la pelle delle dita rattrappita come se le avessi messe per un'ora dentro un secchio. E per essermi fatto un headbanging sentitissimo su Return Trip, il top del set assieme a Funeralopolis, a occhi chiusi rischiando di dare capocciate sulla spalla a destra e manca e spargendo il mio sacro sudore all around.
A latere di 4 ore di viaggio solo all'andata in compenso birra in buona quantità e nuovo disco degli Slayer a palla che mi sta facendo rosicare come un adolescente. Chi prima lo trova faccia un fischio.
Semi delusione invece per il nuovo Baroness, solo una pallida prosecuzione del Red Album, va sicuramente ascoltato meglio e di più ma se il Red Album mi aveva lasciato a bocca aperta al primo ascolto, dai Baroness mi aspettavo ancora una volta di pisciarmi addosso e invece ho salvato il pannolone.
2.9.09
Duo blaster
Tra due giorni incrociando le dita si fa un salto a Padova ma l'appuntamento che aspetto è quello della accoppiata SunnO)))+ Eagle Twin. Non tanto per i primi quanto per i secondi, il nuovo disco lo sto letteralmente macinando e sotto il sole sai che botta in testa, oltre alle orecchie.
Disco dell'estate assieme agli ultimi due volumi delle Summer Sessions dei Causa Sui, free, prog, heavy psych alla Colour Haze, tutto a braccetto per un risultato gradevolissimo. Stonerobixxx li ha tutti, accomodatevi, tra l'altro usciti solo in vinile, bastardi.
E sarà anche che la formula della coppia mi affascina, non importa se sia basso o chitarra, importante che ci sia una batteria groovy e pestona, Bestial dei Black Cobra, anno 2006 ma non è mai troppo tardi, mi sta aprendo altri orizzonti. Il disco tiene fede al nome, è un assalto di addizione e sottrazione tra chitarra e batteria dall'inizio alla fine con una solidissima base hardcore, in primis una voce disperata..
Passati ora su Southern Lord, il nuovo disco esce entro l'anno ma non si vede ancora niente all'orizzonte. Chi ha faccia un fischio.
22.8.09
Ah, l'altruismo
Ascoltato un paio di volte ma mai di seguito e con attenzione, si scopre pian piano.
Eh sti cazzi, esce solo in vinile, mi sembra che sta volta la pirateria sia opera di bene.
Tre date:
11.11 BOLOGNA estragon
12.11 TREZZO SULL'ADDA (MI) live club
13.11 RONCADE (TV) new age club
UPDATE:
in due parole, è un disco Motorpsycho al 100%, si rockeggia di nuovo e seriamente come su Black Hole/Blank Canvas; spezzano positivamante il ritmo un pezzo acustico molto intimista come The Waiting Game o il super power-pop di The ozzylot che mi ricordano Phanerotime, ascoltate al 3'36" il cambio di tonalità, dura sette secondi ma è l'elemento compositivo che mi ha stupito davvero in tutto il disco. Dato il bel tiro e il forte odore di jam che serpenteggia in quasi tutti i pezzi mi aspetto grandi cose dal vivo, se lo scorso tour hanno fatto tutto LLM, questo qui gli verrà una passeggiata. Sul suono ho letto in giro che è un pò 'muddy', in realtà il disco suona molto live, il basso di Bent si sente che è una meraviglia e non è sempre distorto, anzi mi sa che quasi mai, Snah svetta come sempre e il batterista accidenti a come si chiama spacca come già sappiamo, quindi qualità audio per me ok, garantisce un certo Steve Albini.
3.8.09
Polenta e doom
The Unkindness of Crows è un discone in tutti i sensi, se stamattina con 40 gradi a casa ha girato tre volte complete c'è un perchè.
Mentre organizzavo il perfetto trip domenicale lontano dalla calura (e in assenza di mare). Alla fine ho caricato un paio di amici rimasti momentaneamente single perchè ' la moglie in vacanza il marito in città' e via verso il fresco della Val Brembana, destinazione Cornello dei Tasso.
Soddisfatta la Kultura, soddisfatta la panza. Tappa mangereccia all'Osteria dell'Arlecchino, scrausa come il nome, l'unico posto in zona che ha accettato di farci mangiare alle due e mezzo (polentoni di merda!). Oggi sì che è il due agosto ma le tagliatelle al sugo di cervo e il coniglio con Polenta Taragna non me li ha levati nessuno. E alla fine mi sentivo fresco come una rosa. In pratica in certi posti che sia agosto o novembre si mangia sempre quello, come gli Eagle Twin.
9.7.09
Ogni tanto
La musica si srotola su un tappeto noise con basso in assoluta evidenza, chitarre sghembe e una voce che urla in italiano. Ust, mi intriga la cosa. E poi Devocka mi ricorda Arancia Meccanica.
Ok, ho capito questi non stanno bene, mi piacciono.
Un breve giro in rete, sono italiani, di Ferrara, il nuovo, secondo, disco Perchè Sorridere?! è fresco fresco di stampa; metto in rotazione i pezzi in streaming su Rockit, mi convincono, in breve trovo il disco lo scarico e parte l'ascolto serio.
Confermata la vena schizofrenica e l'ovvio assoluto retroterra noise-hardcore, i Devocka si imbarcano anche verso una forma canzone più definita ma sempre tesa e senza essere mai banali.
Ricordo tanti anni fa, conobbi i Marlene Kuntz nello stesso modo, un video su VideoMusic di Festa Mesta, un fulmine a ciel sereno, amore a primo ascolto. Anche lì, schizofrenia latente, roba che sguiscia come un'anguilla dentro confini di canzone traballanti, testo in italiano, un pizzico di melodia sotterranea e chiarissimi riferimenti ai Sonic Youth. Allora ho dovuto aspettare qualche mese prima di comprare Catartica a scatola chiusa (Nannucci, Bologna, probabilmente in giornata di cazzeggio post concerto di vatti a ricordare chi) e goderne, oggi è stato molto più facile ma la sorpresa e il desiderio di aver scovato qualcosa di interessante rimane la stessa, chi dice che la Rete ammazza la passione dice un sacco di fregnacce. E i Devocka non devono preoccuparsi, portino il culo a Milano e dintorni e farò il mio dovere al banchetto.
4.7.09
Il primo vero balatone* del 2009
6.6.09
Ma come ci siamo ridotti
Ecco, la prima speranza di questo 2009 è che il nuovo ep Ephemeral dei Pelican faccia meno cagare delle ultime uscite. Embedding the moss getta un primo sassolino.
Update: ci siamo ridotti bene, l'ep ha tre pezzi, due inediti più, sembra, una cover degli Earth. Innanzitutto direi un paio di caratteristiche: respiro e pacca. I tre pezzi hanno entrambi, un respiro molto ampio e alto, mantengono la tensione dalla prima all'ultima nota e non si appiattiscono mai; hanno anche una bella 'pacca', la giusta dose di chitarre che ruggiscono rimanendo sempre fedeli al sound e songwriting da post-(heavy) rock band quale sono i Pelican. In definitiva,come esordio per una etichetta come la Southern Lord direi che i 'nuovi' Pelican convincono in pieno. Enjoy!
1.6.09
Fresca violenza
Un disco death metal per l'estate.
Blood Red Throne - Souls of damnation
Lo si potrebbe quasi definire un disco sbarazzino Souls of damnation. La scioltezza con cui questi norvegesi sciorinano la loro ricetta death è incredibilmente fresca e godibile. Chili e chili di riff pregevoli supportati da una ritmica che sarebbe scontato definire dinamica ma tant'è. Undici tracce che non hanno un momento di cedimento, che volano alto, pregne di nessun'altra idea se non quella di scrivere bei pezzi che non annoiano. C'è ovviamente tanto mestiere, gli archetipi del genere ci sono tutti, è puro death e nient'altro, nessun compromesso, nessuna contaminazione ma mi piace pensare che queste bestie abbiano buttato giù il disco anche con l'intenzione di divertire.
23.5.09
Tò chi si risente
Sorpresona, i Tortoise escono con un nuovo album di pezzi inediti il prossimo giugno dopo quasi 5 anni. Beacons of Ancestorship l'ho trovato per caso scorrendo gli ultimi upload su bunalti.com e sono saltato dalla sedia 'Minchia sono ancora vivi'.
Li avevo perso tanti anni fa, con Standards del 2001 che mi aveva ammosciato parecchio, lontanissimo dai picchi di TNT, e pensavo fossero ormai entrati in quel tunnel autoreferenziale che colpisce i prime movers. Del post-rock, in questo caso. E tra parentesi mi si apre un buco di memoria clamoroso, li avrò visti dal vivo a Catania anni fa o sbaglio? Qualche amico della vecchia guardia mi venga in aiuto.
Scorro la loro discografia e scopro che negli ultimi otto anni hanno pubblicato solo un altro studio album, It's all around you nel 2004, poi un disco con Will Oldham e un triplo cd con roba prima introvabile.
E mò me li ritrovo riconoscibilissimi come sempre ma con molta più verve. Il disco è molto bello, contiene il loro stile sviluppato in sedici anni di carriera che abbraccia prog, echi post-Zappiani, King Crimson a manetta, manipolazioni ritmo-sintetiche (avete presente, come 'trattavano' in maniera unica il suono della batteria?!? in 'Millions Now Living Will Never Die', beh, lo fanno ancora e meravigliosamente), chitarre desertiche, un pò di Morricone. Ascoltate un paio di pezzi sul loro myspace e poi caso mai scendetevi questo oppure tutta la discografia.
18.5.09
Perchè non farsi del bene?
Sunn O))) - Monoliths & Dimensions
Minsk - With Echoes in the Movement of Stone
Resto perplesso dal primo ascolto del nuovo Sunn O))), forse è la dimostrazione tangibile che sono legato a certi 'schemi', per quanto molto laschi.. E non penso che successivi ascolti possano aprirmi chissà che scenari anche perchè sto disco è molto più semplice, digeribile, fluido di altri della loro discografia. Con il nuovo Minsk è amore a primo ascolto. E non vorrei prendere un granchio ma ci trovo una maggiore cura e attenzione alle clean vocals che mi ricordano qualcosa degli Enslaved.
26.3.09
Burning Ambitions
Avevo buone aspettative per l'ultimo dei Mastodon ma non tali da farmelo girare più e più volte quasi ossessivamente. Non ci sono voluti mesi e mesi stavolta per trovare un album altamente addicted che ad ogni nuovo ascolto svela qualcosa di nuovo. L'opera omnia dei Mastodon è in heavy rotation, bisogna finalmente prendere il toro per le corna e a chi fosse totalmente asciutto Crack the skye è l'inizio perfetto nonchè il disco che farà fare un bel botto alla band. Ha un bel pò di carte in regola, melodie azzeccate su qualsiasi registro, aggressività quanto basta, trame progressive (intese all'italiana), psycho-caotico e arrembante. Ok, Tool, Yes, Rush sono quasi dietro l'angolo ma è alla freschezza dei migliori Mammoth Volume che penso quando sento sto disco.
Mi scapello con il membro in mano davanti a tutte le idee che ci stanno dentro. E anche fuori, artwork eccezionale tanto che vorrei mettere in cascina sia il cd che il vinile per rinverdire la 'discoteca del futuro' del papà che c'è già. Temo l'assoluta heavy rotation del disco che si concluderà con un set dal vivo dopodicchè accantonerò il disco per sazietà e sfinimento come mi capita quando vado in fissa per un disco. Crack the skye è un disco talmente ambizioso e perfetto su tutto che temo che ho come la sensazione che dal vivo questi signori non riescano a replicarne le atmosfere soprattutto vocali. Qualche video live di buona qualità in giro per la Rete mi ha dato questa sensazione. Se la pigrizia è nel vostro DNA, servita la Signoria vostra.
Per una rivelazione ci sta una mezza delusione. Le prime impressioni su Wavering Radiant degli Isis sono di stanchezza e monotonia, mancanza di idee, pezzi senza grande sapore, fatti con mestiere ma senza quella letterale elevazione che gli Isis sono sempre riusciti a trasmettere nei loro dischi. Un paio di ascolti, un bel sonno conciliato in treno e l'idea di mettere il disco già in naftalina è molto reale. Fatevi rimboccare le coperte dal sottoscritto.
