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27.4.14

Thantifaxath

Ormai gli incappucciati/mascherati non fanno più gran notizia eppure su di me chi si presenta a volto coperto, con maschere, chi mantiene identità anonime attira sempre curiosità.
Fu così per i Ghost che si sono sempre rivelati una grossa delusione, è andata decisamente meglio con i Sunn O))), i Master Musicians of Bukkake,  i Terra Tenebrosa, i primi che mi vengono in mente, che altri incappucciati girano le lande del mondo estremo?
Mezza foto dei Thantifaxath prima della recensione di Sacred White Noise su Cvlt Nation mi ha incuriosito, il pezzo in streaming alla fine della recensione mi ha convinto. Death metal in salsa Voivodiana va più che bene per me, poi il resto rimane ancora una sorpresa.

2.3.14

Five worthy bucks

Austin Lunn (Panopticon e mille altri progetti) non sbaglia neanche con i consigli.
Nuovo disco dei fantomatici Nasheim dopo ben sette anni, quattro tracce di Cascadian black metal una più bella dell'altra.
Nasheim è la one man-band di Erik Grahn, svedesone di Umea che su questo disco suona tutto tranne gli archi.
Five worthy bucks.

18.12.13

Un momento di raccoglimento prima del Crasto* Natale

E' tempo di playlist di fine anno, di compilation, di minchiate, di sbattimenti, di inviti all'ultimo minuto pur di infilare qualcuno, fare massa critica perchè il Natale da soli è triste...cristo santo satana che sei in cielo fammi un bel regalo una volta ogni tanto, fammi passare un natale da solo senza altri bimbi/mamme/papà/vicini/zii/parenti minkia tra i coglioni.





*http://it.wiktionary.org/wiki/crasti

I ragazzi di SoloMacello quanto a roba crasta e caprona se ne intendono. La compilation in questione è figa anche perchè:
1) un nuovo pezzo spacca-culo degli Isaak. Ascoltatelo guardando il video e godete
2) ha un bel pezzo di Lili Refrain
3) mi ha appena fatto conoscere gli End of Season che suonano il 5 aprile con Grime e 16, un terzo buon motivo per non mancare
4) un pezzo dei Woodwall che già conoscevo, tra i migliori del disco Wood Empire che nell'insieme non mi ha convinto molto, cioè ho già sentito sta roba..
5) ha un pezzo nuovo dei Fuoco Fatuo che a me fanno sballare (mannaggia la madonna che me li sono persi con i Brutal Truth ma minchia sembra davvero che l'età cominci ad avanzare e ti fiacca subito lo spirito di fare baldoria)
6) finalmente ascolto qualcosa de Tutti i Colori del Buio.. per carità hype meritatissimo ma..non so..sono iperveloci e io me li aspettavo/volevo iperlenti, devo sentirli meglio
7) porcaccia maiala mi sono appena reso conto che non ho ancora sentito il nuovo Grime, ma che cazzo ho in testa, chitecat scaduto?!
8) un nuovo (per me) pezzo dei Void of Sleep che è sempre una goduria, è il secondo che ascolto, la scioltezza con cui prendono la deriva "progressive" mi lascia sempre a bocca aperta
9) I Rejects sono fighi perchè non le mandano a dire "Ma esattamente di cosa parlate nei testi che non ho capito???""In pratica c'è scritto che vorremmo morti quelli a cui piace etichettare ogni cosa........un po' come te!"
10) I Tons cristo santo i Tons! un pezzo dallo split con i Lento che non ho ancora sentito! Solito sound marcio con un sax special guest dal sound altrettanto marcio
11) Eremite sono un'altra bella scoperta di questo 2013 e dal vivo sono riusciti a tenermi impalato per buoni 15 minuti suonando un solo pezzo. I suoni che hanno su disco uguali a quelli sentiti dal vivo, spaventosi, ovviamente non ricordo con chi hanno suonato oppure ero già sbronzo?
12) mi ha appena fatto conoscere i Kepsah. Per farla breve, file under The Death of Anna Karina. Si è svegliato l'orecchio curioso.
13) mi ha appena fatto conoscere gli Icon of Hyemes, titolo Amici amici amici un cazzo. Hanno già vinto.  Emo violentissimo e intricato/intricuso.
14) Apro la pagina Facebook degli Orhorho e leggo che i Gottesmorder si sono sciolti, azz. Qui ci suona un ex, duo black metal primitivissimi. La wishlist di Bandcamp è sempre sempre sempre più grassa.
15) Che dicevo della wishlist di Bandcamp? ci stanno anche i Glory Owl, freschi freschi di contributo per i quattro mp3 acquistati. Il loro materiale è tra le cose digitali che sto ascoltando di più in queste settimane. XXXX se capitano su un palco qui in giro.
16) Hungry Like Rakovitz. Punto.
17) Nei Krownn ci stanno due tipe e un maschietto. Suonano doom groovoso e ciccione. Non ho ancora visto nessuna loro foto ma una delle due tipe deve stare al basso. Per forza. Madre Terra è femmina. Per forza.
18) Il pezzo degli Scena si chiama Zitto e suona, qualcosa che ho gridato miliardi di volte alle band straniere, e ha un testo che vorrei gridare miliardi di volte alle band italiane. Di drif o di draf, in questa compilation ci stanno a pennello.
19) ha una ciliegina sulla torta con i controcazzi. Il disco dei Marnero si giocherà il primo posto con Quintale dei Bachi nella mia playlist dei dischi italiani di fine anno.  Per molti non ci sono dubbi, io ne ho tanti.

E ora portateceli TUTTI al MiOdi!!

23.11.13

Fuck Off Get Free e tanto altro

Ammetto di non aver mai ascoltato i Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra. Una grossa lacuna, lo so, partendo dal fatto che ci suonano tre dei Godspeed You Black Emperor, band che adoro, quindi la lacuna non ha senso di esistere.
Il disco nuovo dei TSMZ esce a gennaio 2014 e ha il meraviglioso titolo di Fuck Off Get Free We Pour Light On Everything.
La Constellation ha pubblicato un estratto da un pezzo, estratto di appena sette minuti....

28.10.13

Wandering through the fog

I nostrani The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble? o la versione più elettro-drone-disturbante The Mountfuji Doomjazz Corporation?
Satan is my brother è un nome che si potrebbe perdere nella folla di Satan qua-Satan là che affollano il circondario, un Satan non lo si nega a nessuno. Invece quando la band milanese si presenta con basso, batteria, tastiere, sax, trombone e un tappetto di drone disturbante le cose si mettono per il meglio.
La copertina di A Forest Dark è chiara, il disco scorre nebbioso e avvolgente.
Adoro attraversare zone nebbiose a piedi e avere la sensazione di caldo intrappolamento che mi da il vedere sfuocato quel che sta attorno a me.
Udito e vista ovattati, olfatto punto dall'umidità, durante l'ascolto di A Forest Dark c'è anche un senso di disorientamento, frequente quando attraversi zone sconosciute. " Dove cazzo andranno a parare?" e intanto è come girare in tondo, certe sensazioni si ripresentano circolarmente..
... e mentre scrivevo ste due righe se n'è andata la luce..

24.7.13

Cosey Mo

Non so se riuscirò a resistere fino al 17 Settembre e non scaricarlo prima - con Spotify ho anche riassaporato il gusto moooolto retrò di aspettare l'uscita del disco, ascoltarlo,  andare in un negozio di dischi e comprarlo - nonostante il catalogo Profound Lore su Spotify non sia completo.


'More Constant Than the Gods' dei Subrosa è uno dei dischi più attesi dell'anno, continuo ad ascoltare No help for the mighty ones regolarmente a distanza di due anni, quel miscuglio strano di sapore doom con grossi e grassi riff accostati a dei violini alla Dead Can Dance e un qualcosa dark-wave della voce rimane tra le cose più originali che ho ascoltato negli ultimi anni.
I Subrosa danno in pasto in anteprima il primo pezzo e non fanno altro che farmi sbavare.


E un ripassino ogni tanto non fa male

16.5.13

Verde Maria



Telegrafico dopo l'ascolto dei primi due pezzi: gli Ufomammut hanno fatto scuola e rimangono comunque dei maestri. 
Mi fa strano pensarlo perchè i Toner Low agli inizi avevano tutte le carte in regola per essere una delle band di punta dello psych-doom, il primo Omonimo del lontano 2004 rimane una pietra miliare, poi per cazzi/mazzi, la pochissima costanza di essere band vera e propria, fare dischi ogni boh quattro anni e anche più, poca attività live e zero 'prezzemolinesimo' continuano a essere una band super underground. 
I 'Mammut ( e i Mammut sono i primi che mi vengono in mente..) sorpassano a destra, a sinistra, di lato, davanti e dietro in fatto di songwriting. 
E sì che i Mammut sono sempre molto Mammut nelle evoluzioni della loro discografia....
Sui suoni e sulla produzione invece III brilla, ha tutto quello che può piacere a chi cerca una produzione grassissima e stracolma di bassi, e non ha nulla da invidiare a nessuno. Said that, il disco è in perfetto stil psych-doom, i 17 minuti della finale Phase Nine sono la cappotta definitiva e sarà ancora più belli rivederli ancora dal vivo, l'ultima volta mi spettinarono.

23.3.13

Batillus - Concrete

Concrete Sustain dei Batillus è un disco che aspetto da un pò, soprattutto per capire se con l'inserimento di un cantante mi convincono definitivamente oppure no. Adoro il loro periodo strumentale ma ascoltando  'Furnace' di qualche anno fa avevo capito che qualcosa si era rotto. E ho continuato ad ascoltare i balatoni strumentali.
Ora Concrete è in streaming su Metalsucks.
Rimane una band che mi piacerebbe tanto vedere dal vivo.

10.2.13

Morire per la patria proprio no

Non voglio salvare la patria dalla merda in cui è. Men che meno sacrificarmi e battermi 'alla cieca' per un ideale grande e grosso che non ho ( al mattino e alla sera mi piace semplicemente guardarmi allo specchio e pensare di essere una persona onesta con se stesso e con gli altri) e buttare la mia vita per cambiare questo paese. No grazie.
Direi che la mia missione è crescere mio figlio meno testa di cazzo di quanto questo Paese vorrebbe che fosse.
La mia vita è una sola e per giunta non è completamente in mano mia quindi per il più bieco opportunismo individualista prenderei baracca e burattini e andrei alla ricerca di un posto migliore. Se potessi. O se il farlo non mi comportasse altri problemi ancora più grossi. I volontari vanno in guerra, diceva il mio prof. di latino, io volontario alla cattedra non andavo mai.

Però mi piace sostenere e 'sponsorizzare' le cose che più mi piacciono e che ritengo valide. E anche stasera mi guarderò allo specchio e penserò di aver fatto il mio dovere.

1)
Aver comprato per esempio il nuovo dei Zeus! per adesso solo in mp3, vediamo com'è e poi ci scappa concerto, birre e magari anche cd.






2)
Sponsorizzare 'Morire per la patria' dei Fuzz Orchestra, in primis per capire se mi faranno cambiare idea sul concetto. E poi ascoltarselo, goderselo e magari comprarselo.


PS: Blogger bestia che non sei altro, il '!' nel testo è ok ma nelle tag no?!

31.1.13

Aidoru

Ma a me, nel 97, chi me lo doveva dire che Aidoru era il secondo romanzo della trilogia del Ponte?
L'ho scoperto ieri.
Aquei tempi mi stavo giusto avvicinando alla rete aprendo il mio primo account hotmail, iscrivendomi alla mailing list del fan club di Bombolo (!!) e smanettando timidamente con gli ultimi vagiti di Napster. E non capendoci un cazzo se ero io l'impedito o il dial-up a 56 kbps..

Beata memoria fottuta, non ricordo se ho già letto il libro, nel 97, 98, 99 o salcazzo quando.
So solo che l'ho preso dalla libreria qualche settimana fa, pagine ingiallite, crepe su copertina e costoletta, quindi i segni dell'uso e dell'usura ci sono tutti, ma non ricordo una minchia della storia quindi è una festa, è come se l'avessi comprato ieri.
Aidoru, William Gibson, letteratura cyberpunk. Giusto per dare due coordinate se continuare a leggere oppure no.
Rileggerlo adesso è come avere davanti un trattato storiografico di questi e dei prossimi giorni, ma davvero quelli piû prossimi.

Di che parla, a grandi linee, potrei anche dirlo ma il grossissimo rischio e di banalizzare il tutto, perchè la storia in sè ( e non l'ho ancora finito) sembra essere stupidotta ma le implicazioni sociali e culturali,visionarie e reali, sono il piatto forte.
Niente navicelle spaziali, macchine volanti, dischi luminosi, nel romanzo si viaggia ancora con gli aeroplani ma invece di leggerti un libro apri una console, ti metti dei ditali e ti passi il tempo nella realtà virtuale, per dire..
Ambientato in Giappone, le ragazzine impazziscono per una boy band il cui leader vuole sposare un'altra star dello spettacolo totalmente digitale..un Aidoru appunto.
In mezzo c'è una mezza spy story con un 'data miner' come protagonista (praticamente il 50% del mio lavoro) abilissimo a scovare informazioni non sulla Rete ma dentro la Rete focalizzandosi sui 'punti nodali', crocevia digitali dove le informazioni passano, lasciano il segno, si stratificano e creano l'alter ego digitale di ciascuno di noi…




E per essere un libro di Gibson la storia non è neanche tanto complessa; è quando Gibson si sofferma sulle descrizioni che mi mette a dura prova.

Letto con 'Longing' dei Bell Witch in cuffia è la morte sua. Che sia mattina o sera - per me poco cambia, vado a letto con lo scuro e mi alzo con lo scuro anche se sono le nove del mattino -  il lentissimo e fascinosissimo doom del duo americano accompagna qualsiasi scena con la giusta indolenza e scioglie le descrizioni più intricate.

16.1.13

Randomizzato

Stasera ero partito per ascoltare ' On stage' dei Rainbow comprato ieri in una pausa pranzo random alla Fnac e sono finito per ascoltare questi.
I francesi sono stronzi quanto vogliamo ma quanto all'estremo sanno come si suona, Deathspell Omega e Aluk Todolo sono i primissimi che mi vengono in mente..i Cult of Occult sono il nulla dell'originalità ma sono credibili e suonano bene quel che devono. Period.



15.1.13

'Target Earth' dei Voivod in streaming


'Target Earth' dei Voivod in streaming. Difficilmente mi scompongo a tal punto per uno streaming. Per i Voivod questo e altro. A metà ascolto mi sembra un disco clamoroso, 100% Voivod, sullo stile di Nothingface ma molto meno folle.. Sapevo che non potevano sbagliare.

1.1.13

Zoned Out

E' il momento del chill-out.
Dopo i botti, gli auguri, i trenini in plurima falsa partenza, la tv a palla a fare da colonna sonora forzata di un festeggiamento forzato, ri-parte la tombola e io mi ri-eclisso. Bimbo in branda, moglie al tavolo da giuoco, zona libera.
Prima della mezzanotte una botta di hardcore, dopo la mezzanotte una botta di psych-jam che mi sta svegliando dal torpore serale come niente finadesso.
Zoned Out è il nuovo progetto di Adam Kriney, batterista dei grandi La Otracina, insieme a due ex membri della band.
Gentilmente offerto da The Obelisk, questo live registrato qualche giorno fa arriva con tempismo perfetto per un capodanno da ricordare così oltre che per l'abbuffata di sfincione, baccalà e carciofi fritti come se piovessero.

24.11.12

Apatìa

Servirà ascoltare il nuovo disco degli Amenra per scacciare l'apatìa che ho addosso in queste ore?
Non lo so. Ovviamente non lo ascolterò, ho in cuffia i Subrosa che stanno facendo già un ottimo lavoro, "No Help…" tiene il passare del tempo in maniera egregia.

Strimma il nuovo Amenra

29.8.12

bastonate





Non sono mai impazzito per gli Hooded Menace. "Never Cross the Dead" del 2010 secondo me è un disco statico, pesantissimo nel senso peggiore del termine, non ho mai trovato spunti interessanti. Insomma penso che siano sopravvalutati.
Forse mi ricrederò con il prossimo "Effigies of Evil", tre preview su tre mi piacciono parecchio.

Con i Grave invece si va sul sicuro, soltanto dallo streaming del prossimo disco su Invisible Oranges si sente che continuano a essere dei maestri dello Swedish Death Metal vecchia scuola, eccezionali.
Il disco si trova già in giro, cercatelo e non rompere i coglioni.