Visualizzazione post con etichetta At The Gates. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta At The Gates. Mostra tutti i post

3.6.13

affanculo tutti, non mi piego a questo destino di merda


Catapularsi dentro gli At The Gates non era in programma stasera.
Finito Cadaveri Eccellenti di Francesco Rosi (tanto per continuare a rendersi conto che siamo dei cittadini burattini da lungo lungo lungo tempo) mi capita casualmente di sentire/vedere Cold suonata al Wacken di qualche anno fa e ho immediatamente il flash di quando ascoltavo Slaughter of the soul, e sto pezzo in particolare,  almeno una volta a settimana, non più di dieci undici anni fa, quindi in età ben lontana dall'adolescenza e comunque durante un altro momento di passaggio, quello più importante di tutta la vita, per come si è sviluppata la mia di vita.
Ero da poco a Milano, giovincello di belle speranze che si alzava la mattina contento di andare a fare quello che doveva, studio o lavoro sottopagato che fosse, contento di star costruendo un pezzo del suo futuro. A conti fatti non si trattava del lavoro del mio futuro ma del mio futuro tout court.

Come spesso mi capita i pezzi, i dischi che macino più spesso hanno un effetto catartico anche a distanza di anni. Il detto che vuole che le gioie te le dimentichi più facilmente dei dolori è stato, ed è ancora, vero.
Quindi Cold mi ricorda momenti di sconforto, di debolezza, di privazioni, di dubbi. Rigorosamente accompagnato dalla lettura del testo, si faceva una capatina negli abissi, si toccava il momentaneo fondo e poi con uno scatto di reni si risaliva su in superficie a respirare aria nuova, rinnovato e rigenerato nello spirito con un bel 'andate affanculo tutti, non mi piego a questo destino di merda' guerriero,  che poi è quello che penso spesso ancora oggi quando mi accendo la prima sigaretta della giornata alle sette e mezza del mattino con due caffè e due biscotti in pancia.

7.7.08

Un buon motivo

At The Gates 2008 Cold live at Gods Of Metal


Ecco il set di reunion degli At The Gates me lo sarei visto più che volentieri. In questi giorni Slaughter of the soul è in gran spolvero, il disco friccicarello giusto per affrontare la calura estiva.
Su Cold mi sarei potuto pisciare addosso, la strofa "22 years of pain/And I can feel it closing in/The will to rise above/Tearing my insides out" mi avrebbe rivoltato come un calzino (Tearing my inside out appunto) e la resa live sembra sia stata all'altezza.

14.11.07

Malgioglio salvatore della Patria


Dai, un merito Malgioglio ce l'ha, mi ha fatto uscire dall'abbiocco post cena.
Stasera non avevo nessuna intenzione di accendere pc, mettere cuffiette, scegliere dischi e scrollare il google reader dei mille mila blog per trovare qualcosa di interessante da leggere mentre la musica andava.
Ero spaparanzato sul divano in preda allo zapping più frenetico poi ho messo 5 secondi sull'Isola dei Cagosi, in quadratura sul Malgioglione che si leccava il ciuffo bianco, ho avuto un mezzo conato di vomito e mi sono alzato. Subito. Una botta d'adrenalina inaspettata.

Per primo metto dentro un CDR di Vic Chesnutt che un mio amico mi aveva regalato un anno fa, non so chi sia, non so che faccia nè da dove venga, 4 pezzi e l'ho rispedito nell'oblio da cui veniva.
Scartabello nel folder degli mp3, mi cade l'occhio su Slaughter of the souls degli At The Gates che ho scaricato ieri in piena pigrizia e mi accendo ancora di più. Altra botta d'adrenalina. Bellissimo dall'inizio alla fine, che lo dico a fare, un super classico che non muore mai. Che i riff siano serrati è lapalissiano, che il disco sia potente pure, ma mi stupisco sempre di fronte a quanto possa essere melodico. Mica una melodia qualunque, una melodia per un metallaro è un concetto soggettivo oltre che super-relativo rispetto al senso comune. Peccato che ho già il cd originale, me lo vorrei regalare ancora e ancora e ancora.

Il disco finisce, si cambia scenario, sono sveglio, ho voglia di scendere ancora, più sotto, all'inferno, Electric Wizard "Witchcult Today".
Un classico disco degli Electric Wizard che non assomiglia a quasi niente di quello che hanno fatto nel passato. C'è qualcosa dei primi album ma con un'atmosfera sempre malata, un suono più melmoso e soprattutto poco potente. Non che sia piatto ma gli manca la classica compressione degli album moderni. E questo, assieme a dei buoni pezzi, me lo fa amare ancora di più.
Certo, il dubbio che i miei mp3 siano di merda rimane ma non c'è dubbio che i bassi siano belli bombosi e che la voce sia sempre semi-filtrata quel tanto che basta per aumentare l'effetto straniante della loro musica. Che rimane Doooooom.
La grappa fa il resto. Sì è da un pò che sono entrato sotto le grazie della grappa...
Il cd è già uscito, dicono che nei negozi sia a 17 euro, sta gran funcia, in una confezione da digipack dei poveri, un cartonato molto slim.
Ecco quella cifra ai concerti non se la farebbero pagare, e voglio vedere, quindi accorcerò la catena del consumo e 12 euro li darò al fattone che sarà dietro il loro banchetto al concerto.