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9.6.12

Toner Low live @ Dinamo 2011




Bisogna mettersi l'anima in pace con i Toner Low, la loro attività va di pari passo con il bpm della loro musica, lentissima. Un gran peccato, secondo me potrebbero raccogliere ancora molto, più adesso che non quando erano più in bolla.
Miranda (basso, ex 7 Zuma 7) e Jack (batteria) li incontro ogni anno al Roadburn e capita di farci sempre due chiacchiere al volo ma non parliamo mai dei Toner Low, dopo avergliene chiesto notizie la prima volta che li ho beccati e visto che erano molto evasivi ho capito che la band non è in cima alla loro lista di attività.

Questo live è una buona fotografia di chi sono i Toner Low, una band psicotica che dopo aver pubblicato un disco omonimo (2005) tra i più belli dello stoner-doom di tutti i tempi, nel 2008 pubblicano un secondo capitolo molto più drone, doom e oscuro che non ascolto quasi mai.
Le prime due di questo live sono prese da 'II', le altre dal disco omonimo.
Ricordo di averli visti a maggio a Busto Arsizio in un posticino piccolo quanto basta perchè i Toner Low scaricassero tutte le loro frequenze sui pochi presenti. Concerto strepitoso, se riuscirete mai a vederli andate perchè sono una garanzia, questo live è una buona testimonianza a livello acustico ma niente di più.

5.5.12

Sleep@Roadburn 2012

Cominciamo a venir fuori i primi set del Roadburn, in streaming qui, e su dimeadozen.org, sito di file torrent di alta qualità.
Groppo in gola quando ho visto il set degli Sleep in flac, mio!! Grande qualità audio, chili di rimbombo per dare una minimissima idea dello spiegamento di bassi usati nel Main Stage quel giorno, set da lacrime e brividi lungo i polpacci sempre e comunque.
Anche trasformato in mp3 il file era enorme - gli Sleep non si lasciano comprimere - quindi spezzatino in 3 file su mediafire e via:
Sleep@Roadburn-1
Sleep@Roadburn-2
Sleep@Roadburn-3

Ci scommetto le palle che esce un live ufficiale, intanto godiamo e piangiamo ancora tutti.

28.4.12

Motorpsycho - 25-04-2012 - Bloom - Mezzago (IT)



A grande richiesta scrivo quattro stronzate sui MP al Bloom.
Situazione ideale per tanti versi.
Innanzitutto il posto, mai sentito un concerto di merda al Bloom, val sempre la pena lavorare il 25 aprile e fiondarsi nel cuore della Brianza Alcolica sbagliando sempre e comunque strada come al solito.
Il Bloom è un gioiello, il 25 aprile festeggiava 25 anni di attività e quale migliore occasione di avere i Motorpsycho che lì hanno sempre suonato ogni anno dal '93 al '99, e porco dio che setlists!!

Poi, un concerto in solitaria. Per cazzi e mazzi i compagni di merende non ce l'hanno fatta a prendere il biglietto in tempo e amen, ma la più grossa mancanza è stata di 'tu sai bene chi sei' e come al solito la sfiga ci vede lungo.
Quindi un concerto in solitaria per i Motorpsycho non è per niente una brutta cosa, zero distrazioni, tabagismo cavalcante e reni deboli gestiti alla perfezione, piazzato di fronte al palco in uhm quarta fila proprio di fronte a Snah ho pagato un'attesa di 45 minuti immobile come il Colosso di Rodi.
Le notizie dalle altre date davano per scontato tutto TDDU più qualche encore classicone. Il tutto per un minimo di un paio d'ore il massimo di due ore e mezza.
Sciccheria delle grandi occasioni, all'entrata davano un libretto di cartoncino a tre facciate, 'The Death Defying Unicorn - a synopsis', come a teatro, memorabilia da tenere stretttissima.
Perchè è vero che i classiconi ci piacciono sempre di più ma a giro li fanno sempre mentre TDDU difficilmente lo rifaranno per intero quindi l'occasione è ancora più unica.


Salgono sul palco alle 22:15 sulle note dell'intro di 'Out of Woods' vestiti come già visto nelle foto, Ståle Storløkken con mantello e cappa alla Rick Wakeman, Bent con una casacca larga che lasciava intravedere una sorta di membrana di tessuto tipo pipistrello sotto le ascelle, Snah con una casacca scura alla Sgt.Pepper e Kenneth il più 'minchia di fuori' di tutti chè cristo il motore della band non deve avere minchiate in mezzo ai coglioni.
Ovviamente partono a mille, ho avuto l'impressione che ogni tanto si perdessero e che ci fosse un genuino duello tra Snah e Ståle a chi ce l'aveva più lungo e lo faceva più grosso; e l'ottima acustica del Bloom stavolta non è sempre stata all'altezza della situazione: è scontato che quando Bent apriva il suo Moog Taurus arrivavano uragani di suoni bassi alle ginocchia ma ho notato troppi bassi anche quando Snah ha imbracciato il suo Les Paul, bestia di strumento con la fama di essere difficile da gestire; poi, sarà sempre stato il suono che a volte era confuso ma ho avuto più di una volta l'impressione che Kenneth andasse fin troppo 'free' fino a sfiorare i territori del 'io suono a cazzo di cane'.
Saranno state mie impressioni, non ho letto in giro simili pareri.
Ståle dietro i suoi hammond, mellotron più un mini-moog più moderno era il prog-rocker in purezza aggiunto a questi tre scalmanati che stavolta si sono voluti imbarcare in una rock-opera. Sicuramente a loro agio, sono i Motorpsycho for God' s Sake!!, possono cominciare pure a fare tarantelle napoletane ma il suono di basso di Bent è e sarà sempre un caterpillar.

La star della serata è indubbiamente Snah, per tutta la durata di TDDU non gli ho staccato gli occhi di dosso. Artista completo, chitarrista finissimo, cantante ormai maturo e un pò maestro d'orchestra della baracca.
Da pelle d'oca la sua interpretazione di 'Into the Gyre' e 'Oh, Proteus - A Prayer', cantato a 'cappella' impeccabile e con l'interpretazione perfetta.
Molto bella anche 'Sharks' e la coppia 'Mutiny!'-'Into the mystic' che ci ha dato una bella scossa.

Prima parte del set finito, tornano sul palco dopo una decina di minuti per la seconda parte e quello che doveva essere un encore da un paio di pezzi si è trasformato in una valanga di classiconi per altri cinquanta minuti da lacrime e gola rossa.
Attaccano 'Cornucopia' e ci mettono in mezzo un bel pezzo di 'Go to California' per la mia strafottuta felicità; prima di attaccare 'Greener' Bent dice che 'questo è un pezzo molto vecchio, se la sapete fate un bel singalong'; ma per chi cazzo ci ha presi! Il pezzo glielo abbiamo cantato noi e Bent rimane Bent, continua a stonare nei punti giusti, Snah ha solo vagamente azzeccato l'assolo originale che è da pelle d'oca ma glielo perdono; a seguire 'Feel', e con Stale al seguito l'intro di mellotron è LUI, e giù ancora di più nell'amarcord più intimo; 'Taifun' è una bellissima sorpresa, pezzo reso splendidamente e fedelissimo, insieme a 'Mountain' con uno Snah in versione Lemmy, il Bloom era uno solo e scapocciava all'unisono; finalone con 'Nothing to say' che mi ha completamente saziato.

 Il nerd che è in me si è scatenato e a proposito di gears, se la memoria non mi inganna, Snah ha fatto i primi due pezzi con una Guild modello SG doppio manico, poi è passato ad una Les Paul Gibson e ha anche imbracciato una Gibson CS non reverse Firebord chiara con battipenna nero; Bent ha avuto quasi sempre un Stavem a quattro corde, un Stavem Devil Dog a otto corde mai visto prima ma che suonava una bomba e una elettrica che non ho riconosciuto con cui ha fatto Feel e non ricordo cos'altro.

Tornano nel backstage, la musica non parte subito, per un attimo tutti abbiamo avuto la sensazione che rientrassero per l'ennesima volta poi il loro roadie storico (sempre lui, quello che sembra il loro zio..) spegne gli ampli e lì si è capito che era davvero finito, alla bella ora delle 00:51.

Tracklist:

Setlist:
- TDDU
----------
- Cornucopia / Go To California/Cornucopia
- Greener
- Feel
- Taifun
- Mountain
- The Wheel
- Starhammer
- Nothing To Say

Ed è la nona volta, aggiornato anche il post con tutte le scalette.
Sperando che qualche bravo picciotto abbia registrato decentemente il concerto, qui c'è quello di Colonia del 17 aprile, ottima qualità audio e concerto stellare.





3.12.11

Across Tundras - Metatotem



Non siamo sulle vette di Sage ma sono gli ultimi Across Tundras, quelli che mi piacciono di più quindi l'ascolto e il download gratuito vale la pena farlo. Perla del lotto "Cosmic Dust Bowl".


29.11.11

La montagna ha partorito il molock


La montagna ha partorito il molock, la tracklist del  quarto volume della compilation annuale di perkele è pronta. 
Non ricordavo fosse così tosta la scelta, a dire il vero non ricordo neanche quante band hanno mandato i pezzi l'anno scorso (ma soprattutto ho partecipato?!), 90 pezzi quest'anno da cui estrarne 25. Dentro un pò di tutto, dallo stoner rock all'heavy psych, doom di varie e interessantissime forme, anche roba difficile da catalogare e anche per questo affascinante.
Roba buonissima, buona, mediocre e pessima come è normale; registrata dal benissimo alla merda. 
Ma soprattutto pochissime band davvero originali, 'il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette' (cit.). 
Tanto stoner/psych classico che non mi ha esaltato tranne qualche eccezione tipo Tom Bosley,  Manthra Dei (scaricate Psychic Seasons, ne vale davvero la pena), Three Eyes Left; heavy psych con i contro cazzi dei Pater Nembrot; roba che 'paga pegno ai grandi' ma si regge benissimo da sola come i pezzi dei Serpe in Seno e Need Her Liver; roba bizzarra e interessantissima come i Cannibal Movie,  The Sade, GRU; roba che va oltre le etichette come i  Choriachi e Il Malpertugio; roba che è argento vivo come i Bullfrog, il pezzo è On through the night e ha una parte centrale che mi ha fatto scapuzziare moltissimo. E tante tante tante buone nuove dal mondo doom tricolore come Endtyme, Black CapricornMondrian oak, Hidden Circle, gli ottimi The Wisdoom, i Caronte.
E pazienza se pochissime delle band che mi hanno intrigato sono finite nella tracklist.


La prima stesura della lista ne ho messi una decina e non credevo di poter arrivare a 25 poi daje e daje con l'ascolto ho cominciato a scoprire delle piccole chicche.


Questa la lista in rigoroso ordine alfabetico. La tracklist definitiva dei brani verrà decisa nei prossimi giorni. La pubblicazione con relativo speciale ed artwork dovrebbe avvenire entro la fine di Dicembre o nei primi di Gennaio.


ANUSEYE - Orb Weavers
BLACK CAPRICORN - Call Of The Goat
BLACK RAINBOWS - Mastermind
BONES & COMFORT - Orange Blossoms & Four Swans
CANNIBAL MOVIE - Fame
CARONTE - Ghost Owl
CHORIACHI - Birkat Habayit
DA CAPTAIN TRIPS - The Merkfolk Ride
ELEPHANTE - Toporagno
GODWATT REDEMPTION - Circles
HERBA MATE - Hibargem
KAYLETH - The Survivor
KILL THE EASTER RABBIT - Silent Hour
MANTHRA DEI - Xolotl
MR. BIZARRO & THE HIGHWAY EXPERIENCE - Mastodont
MUFFX - Voices
PATER NEMBROT - The Weaner
SPACE PARANOIDS - Three Lonely Pines
T.H.U.M.B. - Superlover
THE DALLAZ - Losers
THE WHIRLINGS - Calcutta's Sewers
THE WISDOOM - The Wisdoom
THREE EYES LEFT - La Fee Verthe (The Green Fairy)
TURBOMATT - Kong Ché
ZIPPO - Man Of Theory [Feat. Ben Ward]

4.9.11

DESERT SOUND VOL. IV – IN THE MOUTH OF FUZZ

Come se le seghe mentali e non che ci facciamo per 365 giorni l'anno sul forum fossero poche anche quest'anno la ciurma di Perkele.it è pronta a zuccherarsi le orecchie per scegliere le band che finiranno sulla compilation, Desert Sounds Vol. IV, In the Mouth of Fuzz.
Ovviamente io sono della ciurma.
Il flyer fighissimo e il comunicato ufficiale spiegano cosa bisogna fare, il solito di sempre, scegliere bene un mp3, inviarlo e incrociare le croci rovesciate.


Perkele.it è lieto di presentare DESERT SOUND VOL. IV – IN THE MOUTH OF FUZZ, quarto capitolo della compilation on line dedicata allo stoner rock, al doom e alla psichedelia. Dopo i primi tre volumi che hanno suscitato interesse in tutto il mondo, sono aperte le selezioni per il nuovo mammut heavy psych che governerà l'universo.

I requisiti per la partecipazione sono semplici, basta:

1. Inviare un brano in formato MP3 (obbligatoriamente a 320 kbps, ogni altro formato e altra qualità verranno scartati);

2. Allegare una foto ad alta risoluzione e una breve biografia in italiano e inglese (senza foto e bio niente psichedelia);

3. Inviare il materiale all'indirizzo press.office@perkele.it entro e non oltre il 02/11/2011.

Per ulteriori informazioni, è cosa buona e giusta visitare il forum di Perkele. Non vi resta altro da fare che convertirvi alla legge del doom psicotropo. Welcome into the mouth of fuzz!

12.7.11

Do Nascimiento

C'è aria friccicarella in giro, c'è dell'emocore leggero in apparenza ma condito con una voce al vetriolo che da quasi fastidio quindi non puoi non dargli un minimo di attenzione. E più in generale sto scoprendo tanta bella roba italiana di diverso tipo che mi rende il solito sedicenne che sfogliava Rumore con genuino entusiasmo venti anni fa.
E si passano dei bei momenti ascoltando l'ep omonimo dei Do Nascimiento scaricabile aggratis da bandcamp, attitudine alla cazzo di cane, testi che rivelano delle chicche da canticchiare in ufficio davanti ai  ? dei colleghi grossi quanto le loro teste, roba che ti può rinfrescare le ascelle pezzate già la mattina alle otto.

29.5.11

Misteri

E' un mistero che non avrà mai soluzione: perchè non ho mai cagato per bene i Quicksand, fino ad un paio di settimane fa. E siccome è roba che mi è sempre piaciuta e che ancora oggi ascolto, è stata 'mascella cadente' al primo ascolto.
Sarà l'effetto Shellac, sarà l'effetto (indie) noise-core italiano con gli ultimi dischi di Gazebo Penguins - Legna è un gioiellino che mi sparo almeno una volta al giorno -  e The Death of Anna Karina - molto bello e intenso - torno ciclicamente a riascoltare certe sonorità e mi sento sempre a casa.

10.5.09

Tricolore desertico

Mea culpa che tra il dire e il fare non dedico abbastanza tempo ad approfondire la scena italiana. Con il terzo volume della compilation Desert Sounds non ho più scuse. Impresa titanica anche stavolta, doppio cd, 27 band divise tra ' cd Alpha' e 'cd Omega', copertine front e back, inlay e booklet interno a colori. Tutto AGGRATIS, scaricabile qui. In più, scheda per ciascuna band e sito web. Made in Perkele.it, what else?

9.12.08

DESERT SOUNDS III


Perkele.it sponsorizza.
Dopo la pubblicazione del primo volume "Desert Sound - The Spaghetti Session (vol. 1)" e del volume 2 (doppio cd scaricabile on line) la redazione di Perkele.it è attualmente al lavoro per la realizzazione della terza compilation dedicata allo stoner/psych/space/doom della nostra scena nazionale.
La partecipazione alla compilation è aperta a tutte le band italiane appartenenti ai generi musicali tanto amati dai nostri lettori e di cui abitualmente si occupa Perkele.it. Per prendere parte attivamente a questa iniziativa, che speriamo possa offrire la giusta visibilità al nostro sempre più ricco panorama, è sufficiente inviare un brano in formato mp3 accompagnato da breve biografia, line up e foto della band, alla nostra redazione (all'indirizzo markwhite@perkele.it), entro e non oltre il 1 marzo 2009. I brani verranno ascoltati e selezionati dal nostro staff e i più validi prenderanno parte a questa iniziativa la quale sta prendendo forma proprio in questi giorni. (Per i file mp3 si richide una velocità minima di 192kbps