3.6.12
The Hives dixit
Un gran peccato averli piazzati nella 'Rock in Idrho preview' il 13 giugno al Carroponte a Sesto S. Giovanni (MI) con Offspring e un'altra vagonata di band di cui non mi fotte niente. Li aspetterò per la prossima stagione invernale.
Il nuovo 'Lex Hives' è un gran bel disco, ne avevo bisogno dopo la mezza delusione di 'The Black and white album'.
E' vero che non si sono impegnati più di tanto a tirar fuori niente che non abbiano già fatto e già fatto sentire ma fotte una sega, non chiedo ai The Hives di mettere su un'opera di musica d'avanguardia ma solo di farmi divertire ogni volta che metto i loro pezzi in random mode.
Gli svedesi non hanno rinnovato il contratto con la Universal, hanno assaporato il sapore della libertà e deciso di fare di testa propria in tutto e per tutto, si sono autoprodotti il disco, messo su la Disques Hives e affidato la distribuzione a Warner.
Lo hanno detto loro stesso nelle interviste, questo è un disco 'back to the basics', è vero e si sente. Stavolta tutto è quasi sempre a mille e anche se non lo è, 'without the money' ad esempio, lascia comunque una buona impressione. Pezzi come '1000 answers' e 'Wait a minute' potevano tranquillamente su 'Tyrannosaurus Hives' mentre una come 'I want more', a sentire l'attacco, flirta con gli AC/DC.
In quattro minuti al massimo l'ABC del garage-punk è magistralmente compresso in una bolla pop sparata in testa con un armamentario di strumentazioni che oltre alle classiche chitarre-basso-batteria piazza anche dei fiati
Sgamati, hanno rubato il riff di 'Don't bring me down' degli ELO per 'Go right ahead' ma hanno dato credits e danè a Jeff Lynns:
We made the song, and we were really happy with the song. But months later we realised that it sounded a lot like ELO’s ‘Don’t Bring Me Down’, so we contacted Jeff Lynns and basically gave him a cut off the songwriting. It wasn’t intentional though. Somehow subconsciously that ELO track was probably where it came from.
Pecunia non olet. Accomodarsi da questa parte, prego.
24.11.08
Duets
Certo un duetto tra Hives e nientepopodimenoche Cindy Lauper mi sembrava bisssarroo. E invece eccolo servito, caruccio, stropiccioso e natalizio.
Dicono i ragazzacci dal loro maispace:
So... the five royal Princes of Hives Nation have teamed up with the Queen of Queens from Queens, Cyndi Lauper, to record the best holiday song this side of White Christmas (ok… maybe Silver and Gold as well). The Hives and Cyndi Lauper In A Christmas Duel will be released via The Orchard on December 1st in the UK and one day later on December 2nd in the US. As an early present to fans who have found themselves being particularly awesome this past year, the single will be exclusively available for free download via the band's website throughout Thanksgiving weekend, Friday, November 28th through Sunday, November 30th.
While some would expect one of those warm-your-toes-by-the-fire-while-snuggling-up-to-your- loved-one-between-sips-of-hot-cocoa-and-smooches-under-the-mistletoe type of songs, The Hives and Cyndi Lauper offer more of a unique take for this holiday season. Let's just say that the pair get a little scrappy. It also features a piano. Yay.
The Hives explained, "It may sound weird and come as a surprise to some, but we had to. It came to us. It landed in our lap and was way too good to shake or toss. We knew we had to record it. A sign if you will." Cyndi Lauper offered "this goes to show even rat sideswipers can have a good Xmas too."
So there you have it. The Hives and Cyndi Lauper bring you A Christmas Duel, wrapped in a box with a huge black and white bow atop.
5.4.08
Meglio tardi che mai
18.1.08
Ci siamo
THE HIVES
+ special guest
sabato 5 APRILE 2008
UNICA DATA NAZIONALE
@
ROLLING STONE - MILANO
c.so XXII Marzo, 32
Info: www.afconcerti.com
0432-508323
biglietto 20€ più diritti di prevendita
prevendite aperte dal 7 gennaio
www.ticketone.it www.greenticket.it
www.teleart.org www.ticket.it www.vivaticket.it
apertura porte ore 19.30 – inizio concerto ore 20.00
23.10.07
Umpf
Un calderone, un frullato andato quasi a male.
Forse faranno il botto, forse no. Qualche giorno fa le Veline aprivano lo stacchetto su Tick Tick Boom! E' un segno? Quello è un gran pezzo.
Sono in giro per l'america, i fighetti con le ghette, tour europeo schedulato ma niente Italia. Bastardi, aggiungetela prima che ci ripensi a venirvi a vedere.
Video Superbo.
25.8.07
Non ci sono cazzi
Mancano un paio di mesi al disco nuovo ma il primo singolo Tick Tick Boom si può già ascoltare qua
Pezzo paraculo e spaccaculo in linea con quelli di Tirannosaurus Hives, ruffiano e divertente, semplicissimo e già sentito. L'album promette bene. Da dimenticare invece la collaborazione con Timbaland, pezzo e relativo video, la presenza di the Hives era totalmente inutile, il pezzo è il classico rappattone super commerciale con tante belle fighe attorno al negrone di turno.
Perchè mai come in questo periodo ho bisogno di disimpegno. Ho messo in freezer la mia collaborazione con Musicboom dopo cinque anni, sono molto stanco di scrivere e forse forse riprendo la chitarra in mano dopo boh dieci anni. Il fatto è che riparto da zero e mi devo procurare una chitarra. Semplicemente mi è tornata un pò di voglia, dopo che mi era passata completamente.
Così ci sarà di nuovo un perchè a chi continua a chiamarmi Maestro, quando snocciolavo Battisti per il piacere della compagnia ma a casa mi spaccavo di Slayer.
24.7.07
Un altro disco per l'estate
C'è bisogno di freschezza in estate, c'è bisogno di annacarsi con tutto il corpo e non solo col testone metallaro. Allora in macchina non può mancare un disco a caso dei The Hives, una band che anche d'inverno, col nebbione fuori, con muso triste, può spararti oltre le nuvole.D'estate c'è un enorme bisogno di Hives. Infuocati anche se arrivano dalla Svezia, stilosissimi anche se non sono dei inglesi (che sono froci), i The Hives hanno la minchia infuocata e non si fermano un attimo, randellano con un pezzo dopo l'altro e un loro disco, un disco a caso, è acqua fresca. E io le capisco le ragazzine che sbavano appresso al cantante, anche io sbaverei.
Magari leggerete in giro che The Tyrannosaurus Hives, ultimo di ormai qualche anno fa, è un disco bollito, fighetto, troppo pop, che non sono più i veri The Hives ma sti cazzi è un disco ottimo ed è quello che a me piace più di tutti.
Quindi andate qua, sparatevi quei quattro pezzi e poi qui tutti i dischi, uno dopo l'altro.
La struttura è punk ma il resto è profondamente pop contaminato con del finto rockabilly, della finta musica anni Cinquanta, con del finto beat. E' vero, è così, non c'è da prenderli sul serio i The Hives quindi capito questo, sono un gruppo vero.
E siccome anche l'occhio a volte, quando serve, quando la musica è già ottima, vuole la sua parte, consiglio anche i video su YouTube.
Delle furie da palco, vestiti di tutto punto con le cravattine sottili o smoking bianchi, scarponcini lucidi, ghette bianche, sono delle macchine da guerra. Un pò come i The Who all'inizio (si parla dei primi anni Sessanta, per chi fosse vissuto sulla luna fino a poco fa), vestiti di tutto punto, puliti, rassicuranti, quando dovevano apparire il tv. Tanto animali davanti alla telecamera che suonavano fuori sincrono per sbeffeggiare il plyaback rigoroso imposto dalle esigenze televisive.
