Visualizzazione post con etichetta Thou. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Thou. Mostra tutti i post

4.8.14

For the love of the Magna Super Sludge Fuzz

Avevo un pò di roba nelle bozze da mesi, buttiamola fuori.
 L'ultimo dei Radio Moscow non mi è piaciuto granchè, dal vivo rimangono una meravigliosa macchina blues rock psichedelico, starei ad ascoltarli per ore ma su disco rimango affezionato a tutti i dischi compreso il penultimo che conteneva più il frutto di jam e improvvisazioni che canzoni vere e proprie. Magical Dirt mi sembra su quella scia, solo meno riuscito.





Boh, gli Zu mi pigliano male, su disco e dal vivo. Al SoloMacello due pezzi erano pure troppi. Il nuovo ep poi non mi dice una cippa.



E i Thou mettono ancora roba fuori, stavolta uno split con i The Body in streaming su Invisible Oranges. Incontenibili. Uscirà solo in vinile 180 grammi, niente cd, niente digitale.

21.3.14

Impeccabili

Avevo cominciato a scrivere qualche impressione su Heathen dei Thou ma sta salvata in Bozze in attesa di una correzione che non so se arriverà presto. Intanto, per caso, girando su Metalchesh vedo che c'è una nuova uscita a nome Thou che raccoglie il materiale stampato su split. Non ne sapevo niente. Versione digitale e in triplo vinile. Il disco è uscito a gennaio. 
Già l'immagine di copertina richiama l'idea di disperazione. Ascoltando sti quattordici pezzi e conoscendo i Thou quella copertina ci sta tutta. Conosco molto poco la produzione pre-Summit, i Thou hanno una discografia sterminata, parecchie cose esaurite, spesso su vinile in pochissime copie, ma ho l'impressione che lo stile esploso su Summit e imploso su Heathen ha radici ben profonde e forti nel loro stile e modo di concepire lo sludge-doom.
Quanto alla domanda se tornerò mai a vederli, ho la risposta

We have one guy who lives in Oakland, one guy moving to San Diego, one guy who hates touring for extended periods, and we're all relatively poor. We also only play all ages shows, we prefer DIY venues, and it's really nice when there's a decent PA and nice sounding room with good local bands and an audience that cares. We'd absolutely love to come back to Europe or make our way to Australia, Japan, southeast Asia, etc., but we cannot afford to front the money for airfare. So touring--or even practicing for some of us--can be, admittedly, logistically harsh at the moment. Right now, our main focus is on remaining a band and continuing to write and record records.
 Impeccabili.


23.6.11

Thou al Dauntaun

Potrei esserci rimasto anche un pò male che non hanno fatto neanche un pezzo di Summit (mi sembra) e che non mi hanno fatto i 'romantici' ma mi sono inchinato volentierissimo al marciume che i Thou ieri hanno vomitato ai pochi presenti nel Dauntaun del Leoncavallo.
Così, a orecchio, mi sembra di aver riconosciuto qualche pezzo da Tyrant - da ascoltare assolutamente per capire dove stanno i semi poi sbocciati su Summit - ma alla fine chi se ne frega.
Quanto hanno suonato non lo so, mi è sembrato poco, uno show di una intensità devastante, passato come una furia violentissima ma rigenerante, io con i piedi piantati a terra davanti a loro che erano comunque al mio livello. Zero palco, tutti sulla stessa barca, questo è l' hardcore, disposti in semicerchio chiusi quasi a riccio tra di loro e messi di tre quarti verso il pubblico, sembravamo più noi ospiti loro che non il contrario.
Il concerto era comunque per i pochi rimasti, il resto era nella sala principale davanti a sua Maestà Jello Biafra.
E che sia gente che ha più hardcore che sangue nelle vene  lo capisci subito, è solo che hanno deciso di rallentarlo per sottolineare meglio come si sta quando si arriva al capolinea ma continuare a gridarci sopra come dei polli scannati.

Zero chiacchiere, qualche cosa farfugliata dentro al microfono tra un pezzo e l'altro, ho percepito un 'thank you for the delicious food' che è un gran classico, penultimo pezzo  con la cover di Aneurysm dei Nirvana e sull'ultimo il nano mulatto che stava al merch piglia il microfono e comincia a girare per la sala gracchiando, finisce, riconsegna il microfono e lo avrei voluto ammazzare per la maglietta che indossava, dei Thou ovviamente.


 Prima dei Thou i Molock. Non li conoscevo e mi hanno fatto un'ottima impressione. Sludge/stoner classico alla Weedeater ma fatto molto bene, bei riff, bel groove, compatti e sporchi, quello che serve. Sono inglesi, ragazzi alla mano, ho scambiato due chiacchiere con uno dei due chitarristi - sono senza basso - contento che qualcuno lo fermasse per fargli i complimenti.

Prima ancora i Beau Navire, mai sentiti pure questi ma abbastanza insipidi, un postcore con voce screamo.

Saccheggiato un pò il merch dei Thou e quello della Shove records - preso l'ultimo dei Vanessa Van Basten, sono contentissimo - vado al mainstage e arrivo in tempo per California uber alles. Biafra è ancora in palla in tutti i sensi compresi i pipponi politici tra un pezzo e l'altro. Un paio di pezzi e mi levo dai coglioni.
 E siccome non ho le orecchie abbastanza sanguinanti Vanessa van Basten a palla e finestrino aperto.

17.6.11

Waiting for Thou

Me ne vado affanculo per un weekend in power trio con mujera e cucù.
Gli amici sono partiti per l'Hellfest, certo che rosico, è il mio primo obiettivo del prossimo anno.
Tornerò bello carico per i Thou, il 22 al Dauntaun del Leoncavallo mentre nel main stage ci sarà Jello Biafra ' e quella roba di Guantanamo'.
Seratina pettinatissima, direbbero i miei Beavis & Butthead di Macellomagnolia.
Li aspetto intensamente, Summit gira ancora abbastanza di frequente, cresce con gli ascolti e rimane tra le cose migliori ascoltate lo scorso anno. Si, ho le orecchie rovinate da cotanto sgraziato suono che lo trovo romantico.

Gli altri saranno al Gods of Merde, vado da solo così non mi perdo in 'minchiate & birra' e mi prendo sta botta di sludge 'romantico' e torcibudella, ne ho bisogno.

19.8.10

La bestia del 2010

La bestia del 2010 si chiama Summit.
Il terzo giro è stato completo, il primo a metà, il secondo a tre quarti ( e con nausea addosso, i Thou apprezzerebbero), e con la mezza idea che difficilmente l'avrei rimesso su.
Summit va scrostato. La prima patina è durissima, rimani spiazzato dalla combo di una voce straziante e rasposa e il molock strumentale che ci gira intorno. Non hai punti di riferimenti iniziali, non è puro sludge eppure il senso di disperazione lo senti subito, non è post-core nonostante il senso di coralità e "orchestrazione" che si respira, non è drone ma ci sono degli arpeggi alla Earth che spediscono nello spazio del profondo Io. E scopri che certi fraseggi di chitarra su "By endurance we conquer" ti straziano il cuore. Che è vero, i Thou ti conquistano per resistenza.
Sicuramente è roba impregnata di doom fino in fondo ma in un mondo che personalmente non avevo mai sentito.

A leggere in giro è la roba più organica che i Thou abbiano mai fatto, ed è assolutamente vero. Ripeto, tolta la prima e seconda scorza della voce e della complessità interiore dell'opera, Summit si gode che è una bellezza, se si supera indenni (e senza vomitare) lo scoglio di undici minuti di "Prometheus" è fatta, che poi è il voler ascoltare sta traccia nell'insieme della track list che mi tiene sveglio fino all' una a scrivere ste stronzate.
Il resto scivola come l'acqua, una traccia strumentale di un paio di minuti che ti fa riprendere fiato e i dieci minuti di "Voices in the wilderness", la traccia più "canzone" dell'intero disco, gettare la spugna e perderla sarebbe un delitto.

Molto interessante l'articolo di Invisible Oranges, solo a margine parla del disco, in realtà è uno scritto su cosa sono i Thou, una perfetta punk doom band.