8.1.10

Sponsored by Scion

E se una marca di auto europea tipo la Fiat organizzasse un festival con un pacco di metal, più o meno hipster, e ovviamente ci mettesse il proprio nome tipo Fiat Rock Fest? Suonerebbe molto pacchiano ma la Scion l'ha fatto lo scorso anno negli USA, Atlanta, e ci ha messo dentro un pacco di gente, 31 band su 4 palchi, gente che ci piace tanto per cui ogni anno facciamo pellegrinaggio al Roadburn con i Neurosis headliner. Quindi i puristi sono stati serviti.

La Scion fa macchine, è un marchio di Toyota per gli USA, le macchine sembrano uscite da un Fast &Furious qualsiasi, fighe per gli americani, grezzissime per me.

Un festival interamente "sponsored by" per l'underground metal, completamente aggratis, una novità per il metal ma non per la scena hip-hop per cui il marchio nippo-americano sono anni che ci mette la faccia e i soldi organizzando tour su tour.
E Scion non si è fermata lì. Gli ultimi due video di Torche e Pelican? Sponsored by Scion; il tour di Behemoth e St. Vitus negli USA idem.
L'ultima novità è il lancio di un contest per band senza contratto, chi arriva primo vince un battaglione di gente che lavora nel mondo della musica e dello spettacolo a proprio servizio per spiegare quali segreti arcani si nascondono dietro il 'sono diventato famoso'.

In pratica il concetto è questo: le major sono sul lastrico, le indies non riescono a dare il supporto necessario, tu band del cazzo fai del buon DIY.. vinci il contest che ti aiutiamo noi, alla faccia del DIY. Lo spacciano per una sorta di tutorial, un pò come fanno a X-Factor, basta avere la gente giusta attorno a te e diventerai una star.
Gente giusta del tipo: gli Shadow Fall a fare da A&R, un produttore come Machine (Lamb of god, Every Time I Die); gente che ti aiuta nel look, un ufficio stampa cazzuto che ti pompa su qualsiasi media.
Se la tua musica però fa cagare sono cazzi tuoi.
Aveva ragione Cosmo Lee che dalle pagine di Invisible Oranges titolava "To Scion or not to Scion: that is the question" alzando il sopracciglio su nuovi soggetti estranei al business della musica che si affacciano su questo mondo.
La Scion non vuole sovrapporsi alle major, non vuole fare la major, non supporta nuove band ad emergere, non investe e rischia, spinge semplicemente quello che è più o meno hipster nel semi-undeground metal (americano per adesso) mettendoci i soldi e aggraziandosi potenziali acquirenti delle proprie macchine, la famosa Y Generation.

Niente di strano, niente che mi sconvolga, un festival come lo Scion Rock Fest gratis che ben venga, con nomi di quel tipo mi faccio coprire di adesivi della Scion!
La cosa interessante è che gente estranea "al giro" si infila, sponsorizza, fa branding, forse ormai l'unica gente rimasta con i soldi.

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