30.4.11

Stone Axe

Voglia di canzoni rock, senza alcuna pretesa di originalità, importante è che siano scritte bene e facciano un minimo di entertainment mentre mi aggiro per il web. Now playing The Black Keys.

Sarà l'onda lunga di "Hisingen Blues" dei Graveyard che sto macinando a casa e in macchina ( e mio figlio apprezza), non ho ancora ascoltato nessuno dei dischi presi al Roadburn, l'altro ieri sono stato al Magnolia per la Supernaturalcat night e ho recuperato il nuovo Ovo che è un'altra bella mazzata 'sperimentale' non adatta a qualsiasi momento. Quindi voglia di rock e basta.
Gli Stone Axe stanno soddisfacendo questa esigenza da diversi giorni e per diverse sere. Due dischi, S/T del 2009 e II del 2010, non ve la meno sul fatto che non li ho visti al Roadburn, non li conoscevo, e come al solito, peccato. Su disco, soprattutto il primo, sono molto gradevoli, rock classico dei grandi padri, siano i Free, gli Who, gli AC/DC, i Deep Purple Mark III con Coverdale alla voce. Gli Stone Axe non nascondono nulla nè pretendono di inventare chissà cosa, The drive isn’t to innovate, but to celebrate, lo scrivono loro stessi nella bio, più chiaro di così.


Originari di Washington DC, il chitarrista era/è/non so/ il deus ex machina dei grandi  Mos Generator che non riesco a capire se sono ancora in attività o meno.
Kozmik Artifactz li ha, messi in lista. Ad ascoltarseli  si fa meno fatica.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Due dischi, S/T del 1009 e II del 2010...... Minchia che gruppo di merda: 1001 anni per scrivere l'album successivo........
ARRIPIGGHIATI!!!!!!!!!!!
Blob

Romilar ha detto...

E' noto al mondo intero ormai che tu non capisci un cazzo.cmq grazie, mi sono accorto di un errore grammaticale molto piu' grosso