6.1.09

Un nuovo inquilino all'inferno

Dunque da dove cominciamo.. Ron Asheton (degli Stooges, bestia!) è passato a miglior vita a 60 anni nella sua casa di Ann Arbor, sobborgo di Detroit, Michigan. Forse un infarto. E dire che in questi giorni bazzico da quelle parti..Sto leggendo una bio non ufficiale degli MC5, 'Sonically Speaking - a tale of revolution and rock'n'roll' uscita nel 2007 e recuperata qualche settimana fa a Londra. Storie affascinanti di 'factory rats', di working class, rivoluzione, droghe, sesso libero e volumi esagerati.  Se potessi essere catapultato da qualche parte d'America quarant'anni fa scegliere assolutamente Detroit a partire dal '66, la provincia dell'Impero, un posto dove essere assolutamente.

E a proposito di bios, leggo che ce ne sono due in preparazione, una di Dan Lilker, curiosa perchè il personaggio senz'altro interessante non rappresenta (ancora) qualcuno da (auto) celebrare con una bio. Chissà che ne verrà fuori; e una su Cliff Burton dell'attivissimo Joel McIver, quella della bio argentata dei Metallica e rosso sangue degli Slayer di cui è già uscita la versione italiana.

E domani inauguriamo il nuovo anno di ipnosi davanti a un palco con i Nadja al Magnolia. Il duo mi sfranteca i coglioni alla lunga ma una birretta ( o è meglio un vin brulè??) e tante cazzate con qualche amico ci sta tutto.

 E' caduta un botto di neve da stanotte, quasi ininterrottamente, il parchetto sotto casa mia è totalmente bianco, ci sono i ragazzi che addubbano le rampe di neve e scendono dalla collinetta con lo snowboard. Se ci fosse Cucù lo lancerei anche io, bello imbottito nel tutone da omino Michelin. La pace interiore che mi mette la neve, e in generale il bianco, ha pochi concorrenti. 

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