8.12.13

Baratto presenza con bel concerto

Bachi da Pietra è un nome che mi ronzava in testa sin da gennaio, quando uscì il disco, un amico me ne parlò bene, si fantasticava di andare a vederli dal vivo qualche giorno dopo ma tra cazzi e mazzi non se ne fece più niente. Dopo, il blackout. Andare al MiAmi solo per loro ( e qualcun altro) era pura bestemmia.

Qualche giorno fa, per associazioni mentali che neanche io ricordo adesso, cercati e trovati su Spotify, primo pezzo avviato ed entro in questo mondo di rock scuro, scarno, a tratti blues, potente e morboso. Questo è metal, è il metal che piace a me.
I Bachi da Pietra sono un duo ma già su disco hanno un suono da mascella caduta, dal vivo mi dicono che sono anche meglio (e rimangono sempre in due).
Per esempio i Zolle su disco mi fanno cagare, mi ammorbano, mi fanno cascare la uallara, i pezzi sembrano tutti uguali, ma una settimana fa al Leoncavallo mi hanno spettinato, 15 minuti incollato proprio davanti a loro in prima fila, ipnotizzato dalla bestialità di Stefano alla batteria, e sempre, continuamente, col sorriso a trentadue denti stampato in faccia. E i pezzi erano gli stessi del disco ma diomio che trattori! Chiusa parentesi.

Quintale invece già su disco è un gioiellino. L'ho scritto altrove, di duo potenti ce n'è ma nessuno, così a caldo non ne ricordo, ha una voce calda, rabbiosa ma non arrabbiata, scura ma non cattiva, come quella di Succi. E ancora meno sono le band che hanno la padronanza e la classe di scrivere testi in italiano che non risultino banali già al ritornello. Su due piedi: Marnero e Il Pan del Diavolo..
Testi che anzi segui con assoluta attenzione, quasi tralasciando la musica, segui come segui qualcuno che ti sta raccontando una storia, con quell'interesse di capire dove vuole andare a parare, come va a finire. Ascoltare Tahiti, Coleotteri, Mari Lontani... è come ascoltare la propria coscienza.
Infatuazione da primo ascolto? Può essere, mi capita spesso..

E pure un pezzo  ai primi ascolti banale come Enigma ti massacra così tanto  la spalla da costringerti ad ascoltarla con la dovuta attenzione, persino se immerso profondamentamente nella lettura di Traditori di Tutti di Scerbanenco..

E questa pappardella me la portavo avanti da qualche mese, sempre salvata nelle Bozze, senza mai riuscire a trovare il definitivo bandolo della matassa..forse ci voleva qualcos'altro.. e quel qualcos'altro è arrivato sotto forma di secret show a La Sauna recordings dove Quintale è stato registrato.
Pubblicizzato quasi zero se non con un breve post sul profilo Facebook dei Bachi, io l'avevo letto di straforo da qualche altra parte, capienza limitata, evento aumma aumma, ho scritto subito e preso un posto.
Quindi il 6 dicembre mi imbarco da solo per Vedano Borghi, provincia di Varese, sul lago, mi faccio un paio di giri attorno a dove il navigatore mi diceva essere la mia destinazione ma ovviamente zero cartelli, tutte case e villette private, potevo solo mettermi a suonare ai campanelli..
Poi, Satana mi viene in aiuto, fermo una coppia di cui uno è il batterista dei Fuoco Fatuo, mi dicono che  sono praticamente davanti a La Sauna quindi posteggio ed entro.

Una bella villetta vista lago e i Bachi suonano dentro una grande stanza piena di ampli e tappeti, poster ai muri, una stanza di una casa privata, la batteria di Bruno montata, la chitarra di Giovanni pronta...siamo in pochi, sicuramente meno di cento che era la capienza massima che avevo letto..il bar è in cucina, il frigo è un frigo di casa..i Bachi cazzeggiano in giro, atmosfera molto intima e rilassata...



Il set inizia da Baratto@bachidapietra.com, giusto per mettere le cose in chiaro..e lì penso " in un certo senso io ho pagato per ascoltarli su Spotify" ( poi alla fine del concerto con un certo imbarazzo glielo confesserò guadagnando un bel "ci sta!") quindi si sparano tutto Quintale e sento subito che la grana grossa del loro sound, la ruvidezza noir, i testi taglienti e il ghigno vocale di Giovanni sono perfetti anche dal vivo, occhi puntati su Giovanni e orecchie ai testi che sono ancora più sparati in faccia dal vivo adesso che sono accompagnati anche dalla mimica facciale. Penso che se questo si incazza fa paura.


Sparo due cazzate con loro post concerto, sono un pò imbarazzato, ho paura di esprimere i concetti a cazzo di cane, Giovanni è ironico e tagliente anche sotto il palco, prendo Quintale in cd, me lo sparo due volte in macchina al ritorno, viaggio di nuovo, dentro il booklet leggo che il disco è stato realizzato su nastro per essere ascoltato su vinile. Il piatto arriva, arriva...

2 commenti:

Alex ha detto...

..e diamogli un ascolto, va!

Romilar ha detto...

Fammi sapere che ne pensi!